L’omologazione dei veicoli da campeggio, prevede una serie di normative Europee che è bene conoscere.

Quando si affronta quest’argomento, non si ha mai piena conoscenza di che cosa si parli o a quali sanzioni si va contro, sia per quanto riguarda l’autocaravan e gli accessori a sbalzo come porta bici e porta moto che si vanno ad applicare per il trasporto.

Successive normative da non sottovalutare, riguardano il traino con gancio adibito a tale scopo come carrelli, bauliere, ecc.

Cos’è un autocaravan?

E’ un veicolo con speciale carrozzeria, adibito a uso abitazione per il trasporto e alloggio di massimo sette persone, compreso il conducente.

Quando s’intende a uso abitazione con carrozzeria speciale, significa che il mezzo presenta letti e suppellettili fisse ancorate alla stessa come:

Cucina, tavoli e servizi igienici.

I camper, pari o sotto i trentacinque q, quindi guidabili con patente di tipo b, presentano una lunghezza massima di otto metri, una larghezza massima di 2,50 metri (quindi, quasi pari alla carreggiata), un’altezza minima da terra di 0,20 metri e uno sbalzo posteriore ammissibile a un valore massimo pari al 65% del passo.

Quando l’argomento passa sul peso a pieno carico, s’intende il valore del peso complessivo a pieno carico attribuibile agli autocaravan dai seguenti elementi:

·         Tara pari al peso del veicolo completo di accessori standard e conducente.

·         Peso nei trasporti, nella misura di settanta kg per passeggiero.

·         Peso degli accessori al seguito, valutati da un minimo di venti kg a un massimo di cento kg per trasporto, compreso il conducente.

In ogni caso, le norme fanno si che la tara dell’autocaravan, escluso il conducente, non risulti superiore all’80% del suo peso complessivo a pieno carico.

Se si parla di omologazione di passeggieri in viaggio, si deve tenere conto, che per ciascun trasporto, sarà previsto un posto letto e il 50% di questi dovrà essere stabilmente installato.

La distanza tra il piano del sedile e il tetto dell’autocaravan non deve essere minore di novanta cm in analogia con i trasporti pubblici (dalla tabella CUNA 581-20 sullo spazio disponibile in seduta).

Il vano passeggero deve essere accessibile dalla cabina di guida, è ammessa la trasformazione dei sedili in posti letto.

Gli autocaravan saranno dotati di almeno una porta ubicata nella fiancata destra, almeno una finestra nella fiancata sinistra e almeno una finestra nella parte posteriore.

Tali aperture (porte), devono avere una luce minima di cinquanta cm e devono potersi aprire sia dall’interno sia dall’esterno.

Le finestre, devono essere apribili dall’interno e devono avere una sezione minima di 0,45 mq.

Tutte le superfici trasparenti dei camper, che interessano il campo di visibilità del conducente, dovranno essere di vetro di sicurezza approvato.

Norme specifiche riguardano anche gli accessori.

Tutti gli autocaravan, saranno dotati d’idonea centralina di trasformazione, che permetterà a tutto l’impianto elettrico di utilizzare energia a 220 v.

Dovranno essere previsti serbatoi idonei sia per l’approvvigionamento sia per contenere le acque reflue grigie e nere, da scaricare solo a comando.

La circolare del 6 maggio 1999 inerente a strutture porta bici, porta sci e porta motocicli applicate posteriormente a sbalzo, richiama soprattutto la corretta installazione di tali strutture.

Per evitare brutte sorprese, se queste strutture non sono annotate sulla carta di circolazione, è necessario dettagliare sul contratto assicurativo la loro presenza con i relativi massimali, in caso di urto o di sgancio.

Premesso questo, l’autocaravan vede una limitata differenza tra tara e peso complessivo.

Viste le responsabilità poste a carico del conducente, consiglio di farsi omologare tali strutture facendole annotare sulla carta di circolazione (consiglio che può essere valido anche per veranda, antenna, ecc.).

E’ pertanto consentita sin dall’origine, l’installazione di dette strutture omologate direttamente dal costruttore, pur se inamovibili e facenti quindi parte della carrozzeria.

In caso l’installazione sia successiva, è consentita soltanto che il veicolo sia reso uguale alla versione con porta moto omologata dal costruttore.

Quest’omologazione s’intende solo per porta motocicli e non per porta bici, poiché la seconda è considerata amovibile e di struttura leggera.

Inoltre la circolare, specifica che per ragioni di sicurezza, non è più consentita l’applicazione di strutture posteriori a sbalzo per il trasporto di motocicli e ciclomotori.

Per i quali devono essere utilizzati i rimorchi per attrezzature turistiche e sportive appositamente previsti dalla normativa.

La validità non è retroattiva, quindi i precedenti allestimenti a sbalzo annotati sulla carta di circolazione sono in regola.

Con la speranza di essere stato utile Paolo Orlandini.

 

La CIRCOLARE 27 novembre 1998 inerente Strutture portabiciclette e portascì applicate posteriormente a sbalzo sulle autovetture ed autocaravan.

La IV Direzione Centrale - Div. 43 - della Direzione Generale M.C.T.C. del Ministero dei Trasporti e della Navigazione ha risposto con la circolare prot. n. 2522/4332-D.C. IV n.B103, datata Roma 27 novembre 1998, ai quesiti inerenti le Strutture portabiciclette e portascì applicate posteriormente a sbalzo sulle autovetture ed autocaravan. Per evitare interpretazioni provvediamo a trascrivere le parti salienti del testo.

 

Direzione Generale M.C.T.C. del Ministero dei Trasporti e della Navigazione IV Direzione Centrale - Div. 43 - CIRCOLARE , prot. n. 2522/4332-D.C. IV n.B103, data Roma 27 novembre 1998

Si premette che i portascì e i portabagagli, accessori che la Direttiva n. 79/488/CEE (sporgenze esterne) consente di omologare quali entità tecniche indipendenti destinati ai veicoli della categoria M1, possono essere applicate sugli autoveicoli, senza l'obbligo della annotazione sulla Carta di Circolazione.

 

Le strutture portabici, ancorchè non omologabili, sono, tuttavia, accessori leggeri ed amovibili, che non modificano in modo significativo la massa a vuoto del veicolo, e la cui applicazione, al pari del portascì, da ritenersi ammissibile sic et simpliciter senza l'obbligo di aggiornamento della Carta di Circolazione.

 

Ricade sulla responsabilità del conducente del veicolo l'obbligo della corretta installazione delle suddette strutture, per quanto concerne la stabilità dei punti di ancoraggio, ovvero il rispetto del carico verticale ammesso sulla sfera, qualora venga utilizzato il gancio di traino come appoggio.

 

Riguardo alla applicazione, in particolare, del portabici sulle autocaravan, si ricorda che non sussiste più l'obbligo, per lo sbalzo posteriore, del rispetto del limite del 65% dell'interasse, di cui alla Circolare D.C. IV n. A083 del 16 settembre 1993, in quanto anche per le autocaravan valgono le disposizioni della Direttiva n. 95/48/CE relativa alle masse e dimensioni dei veicoli.

Similmente, incombe sul conducente la corretta sistemazione del carico, ai sensi dell'art. 164 del Codice della Strada. In particolare, si raccomanda l'esigenza di assicurare la completa visibilità dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva, e della targa. In ogni caso, la superficie esterna delle strutture non deve presentare parti orientate verso l'esterno suscettibili di agganciare pedoni, ciclisti o motociclisti. Si comunica, infine, che per ragioni di sicurezza, non è più consentita l'applicazione di strutture posteriormente a sbalzo su autovetture ed autocaravan per il trasporto di ciclomotori, motocicli ed altri oggetti, per il trasporto dei quali devono essere utilizzati i carrelli appendice ed i rimorchi per attrezzature turistiche e sportive appositamente previsti dalla normativa.

 

È abrogata la Circolare D.G. n. 201/85 ed ogni altra disposizione in contrasto con la presente circolare, che è di immediata applicazione. il Direttore Centrale Dr. Ing. Tullio D'Ulisse La CIRCOLARE 27 novembre 1998 inerente Strutture portabiciclette e portascì applicate posteriormente a sbalzo sulle autovetture ed autocaravan.

La IV Direzione Centrale - Div. 43 - della Direzione Generale M.C.T.C. del Ministero dei Trasporti e della Navigazione ha risposto con la circolare prot. n. 2522/4332-D.C. IV n.B103, datata Roma 27 novembre 1998, ai quesiti inerenti le Strutture portabiciclette e portascì applicate posteriormente a sbalzo sulle autovetture ed autocaravan. Per evitare interpretazioni provvediamo a trascrivere le parti salienti del testo.

Direzione Generale M.C.T.C. del Ministero dei Trasporti e della Navigazione IV Direzione Centrale - Div. 43 - CIRCOLARE , prot. n. 2522/4332-D.C. IV n.B103, data Roma 27 novembre 1998
Si premette che i portascì e i portabagagli, accessori che la Direttiva n. 79/488/CEE (sporgenze esterne) consente di omologare quali entità tecniche indipendenti destinati ai veicoli della categoria M1, possono essere applicate sugli autoveicoli, senza l'obbligo della annotazione sulla Carta di Circolazione.

Le strutture portabici, ancorchè non omologabili, sono, tuttavia, accessori leggeri ed amovibili, che non modificano in modo significativo la massa a vuoto del veicolo, e la cui applicazione, al pari del portascì, da ritenersi ammissibile sic et simpliciter senza l'obbligo di aggiornamento della Carta di Circolazione.

Ricade sulla responsabilità del conducente del veicolo l'obbligo della corretta installazione delle suddette strutture, per quanto concerne la stabilità dei punti di ancoraggio, ovvero il rispetto del carico verticale ammesso sulla sfera, qualora venga utilizzato il gancio di traino come appoggio.

Riguardo alla applicazione, in particolare, del portabici sulle autocaravan, si ricorda che non sussiste più l'obbligo, per lo sbalzo posteriore, del rispetto del limite del 65% dell'interasse, di cui alla Circolare D.C. IV n. A083 del 16 settembre 1993, in quanto anche per le autocaravan valgono le disposizioni della Direttiva n. 95/48/CE relativa alle masse e dimensioni dei veicoli.
Similmente, incombe sul conducente la corretta sistemazione del carico, ai sensi dell'art. 164 del Codice della Strada. In particolare, si raccomanda l'esigenza di assicurare la completa visibilità dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva, e della targa. In ogni caso, la superficie esterna delle strutture non deve presentare parti orientate verso l'esterno suscettibili di agganciare pedoni, ciclisti o motociclisti. Si comunica, infine, che per ragioni di sicurezza, non è più consentita l'applicazione di strutture posteriormente a sbalzo su autovetture ed autocaravan per il trasporto di ciclomotori, motocicli ed altri oggetti, per il trasporto dei quali devono essere utilizzati i carrelli appendice ed i rimorchi per attrezzature turistiche e sportive appositamente previsti dalla normativa.

È abrogata la Circolare D.G. n. 201/85 ed ogni altra disposizione in contrasto con la presente circolare, che è di immediata applicazione. il Direttore Centrale Dr. Ing. Tullio D'Ulisse