Anglet (in lingua basca è Angelu)

4 km di spiaggie sabbia fine, una marina da diporto che si chiama, in modo evocativo, Brise Lames, Anglet rivendica chiaro e netto la sua tradizione marittima.
Alle porte dell'incantevole Paese Basco, a due passi della Spagna, Anglet è il reame degli sport acquatici. Surf, longboard e bodyboard confermano questa vocazione; cosi pure hockey e pattinaggio per gli sport sul ghiaccio.
Per tutti coloro preferiscono rimanere sulla terraferma, la famosa foresta di Chiberta accoglie gli sportivi. Escursioni a piedi o a cavallo contenteranno tutta la famiglia, in un luogo di una bellezza selvatica e preservata dove si trova anche uno dei più belli golf di Europa.
Chiamate o scrivete all'Ente per il Turismo, saremo lieti di informarvi riguardo alle possibilità di alloggio, alle attività sportive e culturali.

Sosta camper:
area boulevard des Plages Parking Haut des Corsaires di fronte al patinoire
area promenade de la Barre
camper service nel parcheggio dell’ ipermercatoi Carrefour
parcheggio nel vecchio campeggio

Campeggi:

Camping de Parme strada N 10 route de l’ Aviation 2
tel. 0039 0559230300  N 43 27 51  W 1 31 56
Camping de Biarritz Parme allée Etchécopar 2
Camping Fontaine Laborde

Bayonne


Bayonne è una città francese situata nel dipartimento dei Pirenei atlantici nella regione dell'Aquitania a 28 km dal confine spagnolo di Irun. ll suo nome basco è Baiona (pronuncia fonetica) mentre quello occitano (guascone) è ugualmente Baiona (ma pronunciato "baiùno, baiùnë"). I suoi abitanti si chiamano bayonnais ed il suo motto è nunquam polluta (latino «mai infangata»), in riferimento ai numerosi e vani tentativi di conquista nei suoi confronti nel corso dei secoli. La città fa parte della regione basca del Labourd.
La città è situata alla confluenza dei fiumi Adour e Nive ed il suo centro è diviso in tre quartieri:
·    Saint-Esprit sulla riva destra dell'Adour, dominata dalla Citadelle,
·    grand Bayonne sulla riva sinistra, racchiude il Castello Vecchio e la Cattedrale Sainte-Marie,
·    petit Bayonne tra l'Adour e la Nive.
Bayonne è stata costruita sulle rovine di un antico castrum romano, chiamato Lapurdum, che ha lasciato il suo nome alla provincia del Labourd, Lapurdi in basco. Storicamente esistono tre spiegazioni del significato del nome di Bayonne: potrebbe trattarsi di una variazione guascona del latino Baia ("vasta distesa d'acqua") o di un nome derivato dal basco Ibai ona ("buon fiume"). L'ultima spiegazione, la più plausibile scientificamente, resta quella di Ibai gunea, il luogo del fiume, etimologia ormai accettata. La città è stata romana, vascona e poi inglese nel corso di tre secoli (dal XII al XV). Riccardo Cuor di Leone la separa dalla contea di Labourd (la cui capitale diviene quindi Ustaritz). Dunois la sottrae nel 1451 e la annette alla Francia senza fare troppe vittime grazie alla presenza del vescovo della città, che dissuade i cittadini dal combattere contro i Francesi (dicendo di aver avuto un segno dal cielo in tal senso, nella forma di un fiore di giglio). Durante i conflitti sporadici che agitano le campagne francesi alla metà del XVII secolo, i contadini di Bayonne si trovano a corto di polvere da sparo e proiettili. Immettono quindi i loro lunghi coltelli da caccia nelle canne dei loro moschetti, confezionando delle lance improvvisate che verranno quindi chiamate baionette. Nel 1808, nel castello di Marracq, viene firmato l'atto di abdicazione del re di Spagna Carlo IV in favore di Napoleone I. Tale fatto è conosciuto sotto il nome di entrevue di Bayonne. Sempre a Bayonne venne firmata da Napoleone la prima costituzione del regno di Napoli, conosciuta in italiano come statuto di Baiona. Il quartiere di Saint-Esprit situato sulla riva destra dell'Adour, parte di Bayonne fino al 1792, renominata in nome di Jean-Jacques Rousseau durante la rivoluzione francese, è stato riannesso a Bayonne il 1° giugno 1857. Aveva formato nell'arco di 65 anni una comune autonoma del dipartimento delle Landes.
Bayonne è una città d'arte che conserva un certo patrimonio:
·    Cattedrale Sainte-Marie (Unesco) Questa cattedrale ogivale, cominciata nel 1213, è sormontata da due campanili di 85 metri di altezza.        
·    Castello Nuovo
·    Castello Vecchio
·    Cittadelle e fortificazioni di Vauban
Musei
·    Museo Basco e della storia di Bayonne
·    Museo Bonnat
Bayonne è nota per il suo prosciutto, prodotto a partire da allevamenti di maiali al confine dell'Adour, e salato con il sale del bacino dell'Adour (in particolare della città di Salies-de-Béarn). Il fœhn, vento secco di questa regione, permette di far penetrare il sale all'interno del prosciutto.
Altre specialità:
·    Pipérade
·    Axoa
·    Cioccolata
Sosta camper:
sosta limitata a 4 ore nei parcheggi a parchimetro, 48 ore nel resto del comune
parcheggio all’ Ipermarche avenue Grand Basque alla stazione di sevizio camper service

Biarritz

Fa parte, da sempre, del Paese Basco francese. Il suo nome in lingua basca è Miarritze.
La punta (cap) Saint-Martin, dominata dal Faro di Biarritz, segna il limite tra la costa sabbiosa a nord, che prosegue per alcune centinaia di chilometri fino all'estrema punta della Gironda, e gli scogli dei Paesi baschi a sud.
Stazione balneare rinomata nel XIX secolo, consisteva in un piccolo villaggio di pescatori di balene quando Victor Hugo la scoprì nel 1843 (ed evocava già il rischio di vederla diventare una città balneare); in seguito l'Imperatrice Eugenia decise di farne un luogo di villeggiatura dopo avervi soggiornato due mesi nel 1854 e quando Napoleone III le costruì un palazzo avente la forma della lettera E.
Questo episodio attirò le famiglie reali di tutta l'Europa e la città divenne "la regina delle spiagge e la spiaggia dei re". Biarritz ha mantenuto il ricordo di questo periodo tramite monumenti caratteristici, quali una chiesa ortodossa con la cupola dipinta di blu avente lo scopo di attirare le visite dell'aristocrazia russa precedente la rivoluzione d'Ottobre (le tournées dei grandi duchi sono rimaste nell'immaginario locale).
Il nome originario della città (nel medioevo) era Béariz. Nel suo stemma una grande nave per la caccia alla balena resta il simbolo della città.
All'inizio degli anni 1960, Biarritz scopre il surf con una tavola importata dalla California durante le registrazioni di un film. Alcuni cittadini di Biarritz iniziano a praticare questo sport, lanciando una moda che porterà la città ad essere oggi uno dei poli europei del surf, grazie alla buona qualità delle sue onde.
Monumenti e luoghi turistici
·    Il rocher de la Vierge (scoglio della Vergine) è il veritabile emblema della città. Napoleone III forò questo scoglio con lo scopo di farne una base per la costruzione di un porto-rifugio. Nel 1865 vi è stata installata una statua della Vergine comprata all'esposizione franco-spagnola di Bayonne. L'antica passerella in legno è scomparsa nel 1887 per lasciare il posto ad una passerella degli ateliers Eiffel, su cui è bene non passeggiare in caso di mare mosso. Da questo scoglio si può ammirare tutta la costa.
·    Il palazzo di Eugenia, o l'hôtel du Palais.
·    Il casinò in stile Art Déco, situato in pieno centro al bordo della grande plage (la spiaggia principale). Rinnovato negli anni 1990.
·    Il faro di Biarritz della punta Saint Martin, costruito nel 1834, è uno dei più visibili dal mare in questa parte del golfo di Guascogna.
·    I terreni da golf: soprattutto il golf du Phare in centro, costruito dagli inglesi nel 1888.
·    L'ippodromo.
·    La cappella imperiale.
·    La villa Belza. Questo edificio, opera dell'architetto Alphonse Bertrand, costruito dal 1880 al 1895 per Marie-Belza Dubreuil, si trova sulla roccia del Cachaous. Durante le années folles successive alla prima guerra mondiale vi erano collocati un cabaret e un ristorante russo. Adesso contiene degli appartamenti.
Musei
·    Musée de la Mer. Questo edificio in stile Art Déco, la cui costruzione risale al 1935, contiene una collezione importante di animali e uccelli marini. Gli acquari sotterranei mostrano la vita marittima del golfo di Guascogna: pesci, piante, molluschi e crostacei. Al primo piano sono esposte le tecniche usate nella pesca. Al secondo la "grotta degli squali" e le foche.
·    Museo della cioccolata.
·    Asiatica, museo di arte orientale.
·    Museo storico di Biarritz, situato in una antica chiesa anglicana.
Personaggi celebri
Sono nati a Biarritz:
·    Jean Borotra (1898-1994), giocatore di tennis, soprannominato le Basque bondissant, era uno dei quattro moschettieri.
·    Pauline Carton (1884-1974), attrice di teatro e di cinema.
·    André Dassary (1912-1987), cantante d'operetta.
·    Léopold Eyharts (1957-), cosmonauta.
·    Ernest François Auguste Fourneau (1872-1949), farmacologo e chimico, scoprì i sulfamidici.
·    Arnaud Massy, (1877-1950), giocatore di golf.
Sono morti a Biarritz:
·    Louison Bobet (1925-1983), ciclista francese, vincitore di 3 Tour de France.
·    Pierre de Chevigné (1909-2004), colonnello e uomo politico francese, ministro della IV repubblica.
·    Francisco León de la Barra (1863-1939), diplomatico e politico messicano.
·    Henry Russell, (1834-1909), pioniere della conquista dei Pirenei.
·    Pablo de Sarasate (1844-1908), violinista e compositore spagnolo.
Riposano à Biarritz :
·    Daniel Balavoine (1952-1986), cantante, al cimitero di Ranquine.
·    André Dassary (1912-1987), cantante, al cimitero di Sabaou.
Fatto curioso, Cadillac ha creato un'automobile che portava il nome di Cadillac Eldorado Biarritz (dal 1955 al 1985).
Biarritz al cinema
·    Hôtel des Amériques (1981), film di André Téchiné con Catherine Deneuve e Patrick Dewaere.
·    Le rayon vert (1986), film di Éric Rohmer in cui Hubert Reeves spiega il fenomeno del raggio verde in una scena situata sulla passeggiata del faro.
·    Le ciel les oiseaux et...ta mère!, film di Djamel Bensalah con Jamel Debbouze, Olivia Bonamy, Stephane Soo Mongo, Lorant Deutsch, Julien Courbet.


Sosta camper:
area De La Milady , avenue de la Milady


Campeggi.
Campeggio Biarritz  rue harcet 28      tel. 0033 559230012  N 43 27 43  W 1 34 1


Bidart


Tra Biarritz e St. Jean de Luz, potete visitare Bidart,un villaggio che ha conservato il suo carattere tradizionale. Scoprite il nostro patrimonio architettonico, tutti  i tipi di attività (surf, body boarding, golf, tennis, pelota basca, equitazione, escursionismo), svegliate il vostro palato con la visita al mulino e gustate il cioccolato Bassilour Henriet. Godetevi le ricette offerte dai nostri ristoranti locali.                  

  In cerca di vita notturna? Bidart offre bar, ristoranti e discoteche.   Se vi sentite un certo languorino, in un piccolo ristorante pittoresco si possono gustare le specialità tipiche con i sapori del mare o della terra.    Sulla strada per San Giacomo di Compostela (strada costiera),potrete conoscere il nostro patrimonio architettonico. Il sentiero vi porterà al villaggio di Sainte Chapelle Madeleine Chapelle St Joseph, offrendo bellissimi panorami. Bisogna arrivare al XII secolo per trovare la prima menzione del Bidart. In precedenza la parrocchia era inclusa con quella di Guéthary il vicino porto. Nel 1577, l'ordine e la citazione del clero di sinodi diocesani indica in effetti dopo il trattamento di Ustaritz "Rettore di Bidart e GATARI" Padre di Bidart e Guéthary.                                                                                                                        L'etimologia del Bidart è semplice.  Notiamo piccole variazioni nella grafia di Bidart ,   Bidart nei documenti più antichi (XII - XVI secolo),   Bidart (XVI e XVII) ,  Bidard (XVIII ...)    A prescindere di queste variazioni è chiaro che l'origine del nome è "BIDE Artean", che significa:
"Nel bel mezzo delle strade a un bivio". A Bidart, infatti, arrivano strade diverse da Biarritz, Bayonne, Arbonne, per Ahetze, Saint Jean de Luz, e antiche vie di scogliere.
 La strada per il Uhabia Plateau risale soltanto al 1844 (in esecuzione ministeriale 22/09/1843).
 E 'la vecchia strada che scende dal plateau dalla Chiesa (ora Rue Erretegia) con servizio pubblico postale a cavallo. Bidart è stato un importante canale di trasmissione di questo ufficio che esisteva in Francia a partire dal XIII secolo si trova l'altezza della casa chiamata "Posta". E 'su questa strada vecchia che hanno marciato l’ 8 maggio 1660 brillante il corteo di Louis XIV visitando St. Jean de Luz per il suo matrimonio con Maria Teresa d'Austria, infanta di Spagna, ai sensi del Trattato dei Pirenei (firmato nel 1659 l'Isola dei Fagiani Bidassoa da Mazzarino e Luis de Haro).
Chiesa                                                                                                                                          E 'dedicata all'Assunzione della Beata Vergine. E 'rivolta a est, secondo la tradizione antica. È circondata dal cimitero parrocchiale, dove abbiamo scoperto un discoidale molto vecchio e misterioso nella sua motivazione, ed ornamenti di vecchie tombe basche. La stele rappresenta la testa e il busto di un uomo (visita il cimitero e Arcangues Ostabat ...). Una decina di lapidi si trovano nella parte successiva del cimitero è di sepoltura di "Gudari" I soldati baschi della guerra civile spagnola del 1936.
 L'ingresso del cimitero, veranda e campana aveva un aspetto diverso nel XIX secolo, il portico, precedentemente chiamato il "capitolo", ospitato le riunioni della parrocchia.
 Sul lato sud, una vecchia porta, sormontata da una nicchia vuota.
 Le pareti della chiesa sono spesse da 1m a 1m20Il tetto ed i transetti sono stati ricostruiti dopo un incendio.
 Lo stile della fonte battesimale ha carattere orientale, è stata offerta da Nathalie regina di Serbia, ritirata a Bidart nella sua conversione al cattolicesimo e dipinta da sua sorella la Principessa Ghika. Di fronte al pulpito, un crocefisso ligneo, opera di un artigiano, risalenti ad un periodo di transizione (tra il XVI e il XVII secolo).
Nel coro in basso a destra delle scale, la parte più preziosa della chiesa una statua di Saint Jacques in rovere pellegrino prodotto di rara bellezza. Esperti la datano XVII secolo, e assegnano l’ origine ad un’artista spagnolo. L'altare dedicato a Saint Jacques, scintillante fortemente influenzato dalla scultura spagnola è del 1750. Nel mezzo, la patrona della chiesa, la Madonna dell'Assunta.. Inoltre, troviamo in sacrestia un bel crocifisso in avorio del XVI secolo, in stile meridionale. L'impostazione è del XVIII secolo.
Cappelle
La Chapelle Sainte Madeleine è molto antica.  Questa santa è stata cara ai pellegrini di Compostela. Secondo la tradizione, i corpi dei marinai sono stati sepolti all’ ingresso.. Fu distrutta nel 1817 da un uragano, poi ricostruita nel 1820.
La Cappella di San Giuseppe, che si trova nel quartiere Parlementia, dispone di un ampio portico, dove è possibile seguire le cerimonie. Il portico è stato presente nella sezione "bigotti" (discendenti dei lebbrosi).
La Cappella di Ur Onea (dell'acqua) è un centro di pellegrinaggio, la statua della Vergine, che è esposta, è stata trovata sul suo sito: portata in chiesa, avrebbe - secondo la tradizione locale - restituito il giorno successivo la fonte (ormai imbevibile) contigua alla cappella ed è stata ritenuta efficace contro le malattie della pelle. E’ stata costruita nel 1704.
Domaine Nathalie Serbia
Nata nel 1859, Pucherie, figlia di un colonnello della Guardia imperiale russa Kechko e della principessa rumena Stourdza. Nel 1875, è stata chiesta in matrimonio da Milano Obrenovic, figlio di Milos, principe di Serbia dal 1817. Con il trattato firmato a Berlino nel 1878, la Serbia è stata riconosciuta in modo indipendente da tutte le grandi potenze e divenne un regno nel 1882.. Milano divenne il primo re, in nome di Milano Nathalie e divenne così la prima regina di Serbia.                                                             Dal suo matrimonio, la coppia reale ha avuto un figlio Alessandro nel 1876. È stato nominato a succedere al padre nel 1889 sotto il nome di Alessandro I. Nel 1900 si sposò con una principessa di nome Draga.. Dovevano essere uccisi a seguito di un colpo di stato militare. La regina Nathalie, che era fuggita dal suo paese, ha scelto come luoghi del suo esilio a Parigi, Londra, dove ha frequentato la Corte, e anche Bidart. Edoardo VII, che era un regolare a Biarritz, ha consigliato a Nathalie l'acquisto di un'area boschiva di circa 40 ettari a Bidart.  Su questo terreno ha fatto costruire un magnifico edificio: "Sacchino" (ora "Wings", che si può ammirare dalle alture Ilbarritz). Il castello è oggi proprietà di una famiglia di costruttori di aeromobili famosi del ventesimo secolo: la famiglia Latécoère. Si può osservare dalla spiaggia "Royal Pavilion", ma non si può visitare.
Castello Ilbarritz
Fiero e orgoglioso, sorge sulla collina Ilbarritz.: castello del barone di spada.
Questo personaggio, un amante della musica e un po 'misantropo, è stato uno degli eredi della famiglia Wendel-Ironmaster di Lorena, che spiega sia le sue risorse finanziarie che il suo gusto per il progresso tecnologico.
 Nel 1890, durante un soggiorno a Biarritz, consigliato per i suoi benefici da parte dei medici britannici, vede il promontorio coperto di brughiera selvaggia, con un panorama mozzafiato a 360 gradi.  Nel 1893, Master Blaise acquista per 350.000 franchi d'oro una superficie di 60 ettari su cui l'architetto Gustave biarrot Huguenin è responsabile della costruzione, con l'assistenza del Contraente Moussempès, costruisce il castello e le sue dipendenze, cucine, stalle, cucce in posti insoliti e remoti, in modo che gli odori non si diffondano, padiglione medievale, esagonale o cinese, gallerie, grotte e pozzi, e ... centrale elettrica.                            Ma il pezzo chiave è stata l'organo Cavaillé-Coll con 5.000 tubi, intorno al quale il palazzo dovrebbe essere costruito. Nel 1894 la prima pietra è prevista, e Alberto di Espée si installa nel 1896 nel palazzo della cucina occidentale - la dipendenza che esiste ancora oggi sotto il nome di "Blue Cargo su Ilbarritz South Beach - in cui una sala riservata per lui, il castello viene completato nel 1897. Allora l'organo sarà installato nella stanza prevista a tale scopo, con una altezza di due piani. Si noti che il pavimento della galleria dell'organo sala ricorda quelle delle chiese basche.
 Nel 1898, vuole vendere, in seguito a una delusione d'amore. Tornò nel 1902 per giocare un'ultima volta col suo strumento, poi viene venduto e smantellato nel 1903 - è ora il Sacro Cuore di Montmartre a Parigi.
 Nel 1905, la proprietà è ritirata dalla vendita, un nuovo organo viene ordinato 3 tastiere + accessori, tra cui il "Corno di Siegfried bloccato. Lo strumento è stato installato nel 1907.
 Rimesso in vendita nel 1910, il castello passò nelle mani del signor Gheusi, che ha fondato una società immobiliare. Un concerto pubblico, April 10, 1912, attirerà un pubblico di grandi dimensioni.
 Dal 1917 al 1922, il castello fu trasformato in un ospedale.. Poi un lento degrado, accompagnato da saccheggi.
 Dal 1936 al 1939, la città di Bidart lo usa come ricovero per i rifugiati basco-spagnoli.
Il 20 giugno, 1940, l'esercito tedesco occupò il sito, dopo divenne una fattoria fino al 1958, quando il castello venne acquistato e trasformato in un hotel di lusso che accoglierà i visitatori estivi per circa 25 anni .
 Dal 1990, la sala d'organo e le scale sono classificati come monumenti storici, ma tutto l'edificio appartiene alla catena Spa du Soleil. Si può osservare dalla spiaggia Ilbarritz ma non si visita.
Cammino costiero
 Per incamminarci  sul sentiero costiero, andate al parcheggio Erretegia, poi andate verso la spiaggia, a circa 50 metri alla vostra sinistra troverete l'inizio del sentiero, il primo tratto si trova appena sulla sinistra e vi invita a salire da una scala. Alcuni punti importanti:  Dotatevi di scarpe da trekking, ci vogliono sette ore per percorrere il sentiero nella sua interezza. Se si preferisce si può fare a tappe, si può scegliere tra sette tratti: Bidart, Guéthary, Saint-Jean-de-Luz, Ciboure Urrugne e Hendaye. Fate attenzione quando si cammina lungo le scogliere che sono a volte ripide. Biciclette e animali domestici sono vietati. Rispettare la natura e seguire la segnaletica e l'illuminazione e restare nella  pista. In caso di dubbio, quando si lascia Bidart, dirigetevi a sud con l'oceano sulla vostra destra.

Sosta camper.
PS diversi punti sosta lungo la litoranea, acqua sul percorso, RN Biarritz-S. Sebastian, belle spiagge, limitazioni estive.
Bidart Est * PS+CS A63 Espagne-Bordeaux   
Bidart Ouest * PS+CS A63 Bordeaux-Espagne  
Campeggi:
Camping Airotel Residence de Pins avenue de Biarritz  tel. 0033 0559230029  N 43 27 11  W 1 34 22         Camping Le Pavillon Royal avenue du Prince de Galles A63 uscita 4      tel. 0033 0559230054  N 43 27 16  W 1 34 35                                                                                                                           Camping Le Roisseau de Pyrenees autostrada A63 uscita Biarritz route d’ Arbonne tel. 0033 0559419450  N 43 26 13  W 1 34 4                                                                                                              Camping Sunelia Berrua A63 uscita Biarritz Bidart  rua Berrua  tel. 0033 0559549666   N 43 26 18  W 1 34 55                                                                                                                                                 CampeggioUr-Onea  rue de la Chapelle   tel. 0033 559265361  N 43 26 1  W 1 35 25                          Campeggio Ilbarritz  avenue de Biarritz  tel. 0033 559230029  N 43 27 11 W 1 34 24                      Camping + Residence Oyam  chemin Oyamburua   tel.  0033 559549161  N 43 26 7  W 1 34 58        Campingg Le Parc Les Terrasses d’ Harrobia rue Maurice Pierre                                                     Camping Erreka avenue Cumba 450                                                                                         Camping Dolamatcheria                                                                                                           Camping Itasasoa La Mer                                                                                                        Camping Jean Paris                                                                                                               Camping Guethary Point d’ Accueil Jeunes                                                                                Camping La Plage                                                                                                                 Camping C.C.A.S.De La Negresse

CIBOURE

Città natale di Maurice Ravel

  LE PHARE AMONT
Di stile néo-labourdin, è frutto dell’opera dell’ architetto André Pavlovsky. E’ la copia di quello di St Jean De Luz.

  LE PUITS DES RECOLLETS
Offerto dal Cardinale Mazzarino per il matrimonio di Luigi XIV e l’ Infanta di Spagna, il pozzo cisterna è situato in mezzo al chiostro.
 
  LA MAISON "ESTEBANIA" ou MAISON RAVEL
Di stile olandese fu fatta costruire da un armatore cibouriense,  Esteban d’Etcheto. Il cardinale Mazzarino vi ha soggiornato durante il matrimonio di Luigi XIV e l’Infanta Maria Maurice Ravel + nato in questa casa il 7 marzo 1875.

  LE FORT DE SOCOA
E’ un’enorme torre circolare edificata sotto Luigi XIV. La diga di protezione e la strada che si reca al forte dalla terra fu realizzata sotto la supervisione del Vauban.
Accesso pedonale dal 15 giugno al 60 agosto.

  LA VIEILLE FONTAINE
Costruita nel 1676, ha la forma di un piccolo obelisco e porta le insrgne della città. E’ stata offerta al comune da Monsieur Robert Morel- Francoz.

  LA MAIRIE "DITCHO BAITA"
Costruita nel 1720, possiede : un cortile interno pavimentato in pietra dove troneggia il busto di Maurice Revel, una scala in legno scolpito e dei balconi ornati con balaustre in ferro forgiato.

  L'EGLISE SAINT-VINCENT
Fu edificata a partire dal 1555 la sua originalità consiste nel campanile ortogonale, unico nei paesi baschi.
Possiede una porta riservata ai  cagots, personaggi particolari abitanti a Cibuorne e denominati « Cascarots »

  LA CROIX BLANCHE
In origine si trovava all’interno dell’antico ospedale sul Cammino di Santiago di Compostela. Deve il suo nome al colore con cui è stata dipinta.

  LA TOUR DE BORDAGAIN
Situata sulla collina da cui prende il nome, fu la prima chiesa del paese, nel XIV secolo fu trasformata in torre militare. In prossimità si trova la vecchia torre del telegrafo Chappe.

  LA TOMBE DE M. PIERRE BENOIT
Morto nel 1962 à Ciboure, l’accademico riposa nel cimitero marino di Socoa.
Sulla sua tomba è stao scolpito un piccolo ricettacolo con scritto: « l’eau de la pluie se rassemble au fond de cette coupe et sert à désaltérer l’oiseau du ciel » “ l’acqua della pioggia che si raccoglie sul fondo di questa coppa serve a dissetare gli uccelli del cielo”

  LE CLOITRE ET LE COUVENT DES RECOLLETS.
Furono costruiti nel 1610 sull’isolotto situato nel mezzo della Nivelle, con l’intento di mettere fine alle questioni con la vicina città di Saint-Jean-de-Luz.
  MARCHE, BROCANTE ET VIDE-GRENIER  A CIBOURE                                                               Brocante / Vide grenier    La prima domenica del, mese, de 8h à 18h  Tutto l’anno, place Joseph  Arbiza, Quartier Untxin / Socoa
Marchés  de nuit       Juillet et août   Mercato artigianale dei Paesi Baschi in centro città, place Camille Jullian
Marché aux produits régionaux     Tutte le domeniche, tutto l’anno, de 8h à 13h   place Camille Jullian, Quartier du Centre


GUETHARY

Ongi etorri! ...

 Questo è il modo in cui il baschi dire BENVENUTI!

Siamo lietidi darvi il benvenuto GUETHARY, nel cuore di Lapurdi, una delle 7 province basche. Immerso in un angolo di verde, tra l'oceano e la West-End dei Pirenei, il nostro villaggio non è molto grande, ma si può godere la scoperta di tutto il suo fascino a piedi.
Fin dall’antichità ....
Una fabbrica del pesce salato è stata costruita a Guethary. Epitaffio del proprietario, risalente al 1 ° secolo ed altri manufatti come ceramiche, monete e gioielli, sono stati trovati durante i lavori di ristrutturazione  

I pescatori Guethary andavano a caccia di balene e tonni, più recentemente di sardine Dal faro che domina la spiaggia Parlementia, essi sono stati a guardare le balene andare oltre,

Il faro appollaiato su di uno splendido  belvedere. Dal porto dove erano ormeggiate le baleniere si può raggiungere il faro attraverso un tortuoso sentiero.
All'inizio del 20 ° secolo, Guethary aveva ancora 2 baleniere (imbarcazioni utilizzate per la caccia alle balene), ciascuna con equipaggio di 10 uomini e circa 20 piccoli pescherecci. La mancanza di riparo ha costretto i pescatori di ancorare in altri porti le barche per porle al riparo delle tempeste. La necessità di trascinare barche sulla spiaggia con un argano spiegare spiega perché non ci sono più pescatori in Guethary.

Oggi le baleniere sono scomparse, ma questa antica tradizione ha lasciato i suoi segni sulla stemma del nostro paese.

 Il municipio, il frontone e la forma della chiesa nel cuore di un villaggio.
In Guéthary, il municipio, in un bellissimo neo-stile basco, è accanto alla Fronton (muro per giocare la palla giochi basque). È animata tutto l'anno con basque pallacorda, canti, balli e feste tradizionali ed è davvero piacevole passeggiare sotto gli alberi o per assaporare un momento di relax.
L ARGE ville e piccole case con muri col gesso e verde, blu, marrone o rosso in particolare la lavorazione del legno (tipico colore rosso basco), aumento dei livelli lungo il viale del generale de Gaulle, una strada che ha sempre collegato i pescatori di Guethary "dal basso sotto "vicino al mare, con i contadini" dal plateau ".
"Herriko ETCHEA": la casa di paese.
Su questa strada, le case da quelle molto anziane a quelle più recenti, mostrano l'evoluzione dell'architettura basca.
·    Eskualduna, ricorda il turismo di lusso degli anni '20, oggi è una vecchia gente a casa.
·    ETCHARTIA, che risale al 18 ° secolo, è ora casa per le associazioni.
·    La Poste, moderna, ma in modo "tipico".
·    SARALEGUINEA, costruita da un basco, che tornato qui dopo aver fatto la sua fortuna proprio in America, è ora il museo municipale, rinomato per la sua axhibitions di arte contemporanea e delle tradizioni locali (date e orari di apertura - maggio, giugno, settembre, ottobre: 2,30-6,30 PM luglio e agosto: da 3 a 7)
·    E tanti altre se ne possono scoprire andando fino alla chiesa.
La terrazza, del cimitero circonda la chiesa Saint-Nicolas. Con il suo portico coperto e il suo campanile fronton, presenta un aspetto sobrio e massiccio che contrasta con l'interno ricco. La disposizione particolare delle chiese basche può essere visto in Guethary, il coro e di alta gamma e l'altare sono dominati da gallerie che circondano la navata.
 Rinnovata nel 1970, alleggerendo la decorazione evidenziato la pala d'altare e le statue che risalgono al 17 ° secolo, anche la decorazione pittorica di travi in legno, la balaustra scolpita e la galleria a forma di Y posti che li supportano, ogni pezzo  deriva da un unico albero di quercia.

Il fervore della fede basca si esprime, quando le voci delle donne riunite nella miscela navata si uniscono con le voci potenti degli uomini nelle gallerie. Molti concerti sono organizzati in questa chiesa da parte dell'associazione Glissando.

Un ultimo sguardo al modelship sospesa sopra la navata, simbolo del passato marittimo della Guethary's.
Hendaye
Originariamente Hendaye è stato un piccolo "quartiere" di Urrugne, una delle più antiche parrocchie Labourd. E’ dall’ aprile  1654 che Hendaye, si trova nel comune di Urrugne come Anday.
Lo scudo è stato costituito dopo il 1660. La corona regale, un ricordo del passaggio di Louis XIV mostra il riconoscimento di Hendaye al re, che nel 1654 gli aveva concesso la sua erezione in una comunità indipendente (Hendaye è stato precedentemente un quartiere Urrugne). A quel tempo, Hendaya impegnati in caccia alle balene, che in origine era di fortuna e gloria della città. Questa attività è rappresentata dai suoi strumenti specifici: gli arpioni. Le lettere H ed E sono le prime lettere e l'ultima del nome di Hendaye. La grande croce di Hendaye è una colonna corinzia in pietra sormontata da una croce greca (con una base che reca strani simboli forse astronomico-alchemici) che si trova sulla piazza principale del villaggio di Hendaye.
Storia
Nel 1940, Ramón Serrano Súñer, il dittatore spagnolo Francisco Franco, il fuhrer tedesco Adolf Hitler e il suo ministro degli esteri Joachim von Ribbentrop si riunirono nella stazione ferroviaria di Hendaye (allora nella Francia di Vichy, formalmente indipendente ma occupata e condizionata dalla Germania nazista) per convincere Franco ad intervenire nella Seconda Guerra Mondiale, ovviamente in favore dell'Asse Roma-Berlino-Tokyo. Franco, del tutto riluttante a coinvolgere il suo paese dopo i lutti e le rovine della sanguinosa guerra civile spagnola, non si fece convincere, e Hitler decise di non forzare la mano sulla questione prinicipale, facendogli sottoscrivere alcuni accordi commerciali ed un impegno solenne sulla neutralità. Anche se ufficialmente neutrale, durante i cinque anni successivi la Spagna franchista rimase un paese molto favorevole all'Asse italo-tedesco.
Sosta camper.
area in prossimità della Plage des deux Jemeaux
parcheggio   sosta permessa in Place du Vieux Fort per un max di mezza giornata, vietato il pernottamento.
parcheggio della stazione 12 posti non posteggiare fronte mare
parcheggio autorizzato in boulevard general De Gaulle

Campeggi.

Camping Amenza strada D 912 Boulevard de l’ Empereur A63/E05 uscita 2
tel: 0033 0559200705     N 43 22 24  W 1 45 22
Camping Esqualduna località plage D 912 route de la Corniche
tel  0033 0559200464
Camping Les Acacias  route de la Glaciere
tel. 0033 559207876
Camping Alturan  route de la Cote
tel. 0033 559200455
Camping Domaine Seres  chemin d’ Armatone
tel. 0033 559200543
Camping Dorrondeguy  route de la Glaciere
tel. 0033 559202616                                                                                                            Camping Orio
Camping Les Deux Jemeaux route de la Corniche
Camping G.C.U.
camping Le Chistera
Camping Le Mulin
Camping C.C.A.S. Abaya
Camping Sascoenea


Saint Jean de Luz


Un viaggio alla scoperta della città e del suo patrimonio. Potete trovare queste "storie" sulla targa di lava smaltata nel centro e lungo la baia quando si passeggiata per le vie di Saint-Jean-de-Luz.
 Il documento con questo tour è disponibile presso l'Ufficio del Turismo.
Utilizzando il bd Victor Hugo presso l'Ufficio del Turismo, si passa La sala che ospita il mercato costruita nel 19 ° secolo sul sito della zona ex palude, e ampliata nel 1925 dall'architetto Andre Pavlovsky.
Scoprirete allora il porto di pesca, attivo ancora oggi, dove partivano i corsari famosi luziens nei secoli 17 ° e 18 °, da cui il soprannome di St Jean de Luz "città corsara. Troviamo infatti Le braccia di Saint Jean de Luz, tre alberi di una barca che testimoniano la vita marinara della città e sono un sollecito l'importanza di attività portuale.
 Poi si può passeggiare sulla Promenade Jacques Thibaud, di fronte alla spiaggia riparata dal moto ondoso con le opere costruite per ordine di Napoleone III per difendere la città di incessanti attacchi dal mare, poiché una parte della città è stata spazzata via dalle onde. Attualmente è a sinistra di questa zona del bar, il quartiere scomparso in gran parte nel 18 ° secolo.
 Le case caratteristiche della città erano ubicate principalmente Rue Mazarine, rue de la Baleine strada o addirittura della Repubblica, tra queste troviamo la casa dei 3 cannoni e Alexandreina, . Di fronte al mare, vedrete anche edifici più recenti, risalenti al periodo tra le due guerre, tra cui il casinò resort di La Pergola Robert Mallet Stevens, costruita nel 1928, al posto di uno dei primi stabilimenti balneari, che hanno ha ospitato i primi stranieri gli inglesi attratti dal clima mite della costa basca nel 19 ° secolo.
 Si scende poi attraverso le pittoresche strade della Città Vecchia per andare alla chiesa di Saint Jean-Baptiste, che si è svolta Giugno 9, 1660, il matrimonio di Louis XIV e Maria Teresa d'Austria, infanta di Spagna , che era una delle principali clausole del Trattato dei Pirenei, il ripristino della pace definitiva tra la Francia e la Spagna.
 All'interno, potrete scoprire una magnifica pala d'altare barocco, estesa da 4 cappelle laterali. In uno di essi è una vetrata che rappresenta Jacques le Majeur, che evoca il modo di Saint-Jacques de Compostela, dove la strada costiera passando per Saint-Jean-de-Luz.
Si finisce il vostro viaggio in Place Louis XIV contro il Comune, dove si possono ammirare bei palazzi 17 ° secolo, come ENEA Lohobiague cosiddette "Maison Louis XIV", circondato da torri d'angolo o Joanoenia chiamato " Maison de l'Infante "architettura classico, situato di fronte al porto.
L'attività delle navi pirata di Saint-Jean-de-Luz è una delle più spettacolari nella storia della città, guadagnandosi il nome di "città dei pirati". Se la città ha sempre vissuto il mare, che conosceva la prosperità nel XIV secolo dalla caccia alla balena.
Dal XVI secolo, il commercio marittimo, è ostacolato dalle guerre europee che stanno per avere seguito per due secoli. Con navi ben le armate i baschi sono tra i primi ad offrirsi volontari per "colpire i nemici dello stato". Le baleniere e le barche dei pescatori di merluzzo bianco sono attrezzate per la guerra da parte dei proprietari che hanno una commissione reale, dando loro il diritto di attaccare qualsiasi imbarcazione a vela sotto la bandiera di un nemico della Francia.
 Un marinaio è un corsaro militare e quando un attacca è considerato un criminale. L'atto di guerra è anche un atto molto lucrativo commerciale che consente alle famiglie di proprietari di ricchezza. Nel 1640, Joannot DI HARANEDER costruito casa Joanoenia, chiamato Maison de l'Infante. Tre anni più tardi, il proprietario Johannis DI LOHOBIAGUE nominata in futuro Maison Louis XIV.
Le prede sono così numerose che il duca de Gramont ha scritto al re: "Sua Maestà potrebbe andare da Saint-Jean-de-Luz in Ciboure senza bagnarsi i piedi camminando sui ponti delle navi catturate al nemico.Per due secoli, intere famiglie si distinguono al comando dei corsari. Alcuni saranno molto apprezzati come Jean D'Albarade nominato Ministro della Marina nel 1793. Molte strade di Saint-Jean-de-Luz sono i nomi di quei marinai che hanno la ricchezza della città.
Saint-Jean-de-Luz è, fino alla fine del XVIII secolo, una città prospera, con una consistente attività marittima. Ma nel corso del tempo, il mare, pioggia e vento erodono gradualmente e protezione naturale dal 1670, la città è allagata regolarmente.
Dal 1686, il maresciallo Vauban raccomanda la chiusura parziale della baia di due grandi dighe. Senza risorse, il progetto viene abbandonato. Nonostante un muro di protezione di 400 metri costruito sulla spiaggia nel 1707, la città vive ogni anno un certo numero di tempeste. Ogni anno, il muro è ricostruito, ampliato, aumentato, ma il danno è sempre più importante.
Nel 1782, il mare ha distrutto le strutture di protezione e invade ogni settore della barra di distruggere 40 case comprese l’ importante Convento delle Orsoline. L'ingresso al porto insabbiato regolarmente, è impraticabile e l'attività portuale è rovinata. Scoraggiato, i luziens lasciano la città, la popolazione è sceso di due terzi in 25 anni. La protezione ed i pochi lavori eseguiti sotto Louis XVI, non impedirà a otto giorni di tempeste di spazzare tutto il distretto nel 1822, più di un quarto della città.
I Macaron
Per l'anno 1660, in collaborazione con l'ingegneria della pasta di mandorle, zucchero, albume, mandorle e albume d'uovo, creato un piccolo capolavoro di raffinatezza e gusto: i macaron.  Al matrimonio di Louis XIV con l'infanta di Spagna a Saint-Jean-de-Luz, il signor Adamo, ha offerto il Macaron al  giovane re. Egli li trovò di suo gusto, e questo ha provocato l’immediato successo. La ADAM pasticceria è sempre a Saint-Jean-de-Luz.. Il segreto degli scambi è passato da padre in figlio, per la gioia tutti.  

 Les Mouchous
Intorno al 1950, Robert partes inventato un'altra specialità: il Mouchou. Questi sono piccoli pulsanti leggeri e soffici, ricchi di mandorle e basso contenuto di zucchero, ricoperte da uno strato sottile e croccante coppie contigue. Si dice che i Mouchous sono così deliziosi che nulla è paragonabile, se non il "Muxu", che in basco si traduce come "baci".

Il Kanouga
Un'altra specialità della casa partes ", il Kanouga" è stato inventato intorno al 1914. Si tratta di un caramello morbido di cioccolato fondente, o caffè può anche essere arricchita con noci o nocciole tostate.
Una passeggiata di shopping in un sito protetto, vicino alla spiaggia: esso vi tenta? a meno di 50 metri dalla spiaggia, i negozi sono comodamente situati nel centro storico a piedi per coinvolgere nel piacere dello shopping.. Le strade pedonali, come Rue Gambetta, Loquin, la Repubblica o Garat .... sono fiancheggiate da negozi tradizionali e moderni.
Sosta camper.
area dietro alla Place du Marché, vietato l’accesso al venerdì mattina
PS parcheggio vicino alla stazione, accesso RN10 - area municipale in centro, pont Charles de Gaulle
area parcheggio supermercato Mammouth. acqua all'ingresso del paese, RN Bidart-Spagna
camper service nel parcheggio della stazione pochi posti affollato
PS+CS ultima stazione autostradale di servizio francese prima della frontiera con la Spagna, Biarritz-S. Sebastian, CS e area Attrezzata nella zona TIR

Campeggi.
Campeggio Inter Plages quartiere Acotz A63/E05/E70 uscita 3 route de Plages 305   tel. 0033 559265694  N 43 24 53   W 1 37 33                                                                                                        Camping International Erromandie avenue de la Source A63/E05/E70 uscita 3     tel. 0033 559260774   N 43 24 28  W 1 38 16                                                                                                            Camping Iratzia Chemin d’Erromandie A63 uscita 3  tel. 0033 559261489 N 43 24 17  W 1 36 28                Camping Itsas Mendi  A63 uscita 3 strada N 10  quartiere Acotz  tel. 0033 559265650 N 43 24 53           W 1 37 1                                                                                                                            Camping Le Tamaris Plage quartiere Accotz N 10 verso Bayonne route de Plages 720 tel. 0033 559265590  N 43,413499  W 1,607297                                                                                                    Camping Maya quartiere Accotz  N 10 verso Bayonne  chemin d’ Aguerria 650 tel. 0033 59265491     Camping Merko Lacarra  quartiere Accotz  N 10 verso Bayonne route de Plages 520  tel. 0033 559265676  N 43 25 8  W 1 37 23                                                                                                           Camping Municipal Chibaon Berria quartiere Erromandie autostrada uscita nord di Saint Jean de Luz chemin de Chibaou 525  tel. 0033 559261194                                                                                    Camping Plage Soubelet  quartiere Accotz  N 10 verso Bayonne rue de la Plage 520 tel. 0033 559265160    Camping Playa  quartiere Accotz  N 10 verso Bayonne  tel. 0033 559265585                                  Camping Atlantica  quartiere Accotz   tel. 0033 559477244  N 43 245 56  W 1 36 58                     Camping Bord de Mer  quartier Erromandie   tel. 0033 559262461                                                          Camping Duna Munguy  quartiere Accotz   tel. 0033 559477070                                                          Camping La Ferme d’ Erromandie   chemin d’ Erromandie  40  tel. 0033 559263426  N 43 24 20              W 1 38 30                                                                                                                              Arena Camping avenue Napoleon III   tel. 0033 559265190                                                             Camping Chibaou Berria Municipal   quartier Erromandie  tel. 0033 559261194                               Camping Elgar  quartier Erromandie  tel. 0033 559268585  

                                  
St. Pée-sur-Nivelle.


Saint Pee sur Nivelle fa parte del territorio della provincia di Labourd. In combinazione con le province della Bassa Navarra e Soule, ha formato la regione storica del nord del Paese Basco, fin dal Medioevo. Crocevia geografico tra la costa e l'interno dei Paesi Baschi, è stato dal XVI secolo il punto di passaggio per i pellegrini di San Giacomo di Compostela, come dimostra la conchiglia a forma di arco dell 'altare della chiesa e della " case ospizio "presenti in città. L'economia dominante di San Pee era l'agricoltura e l'allevamento. Lo sviluppo della economia del turismo sulla costa basca nel 60/70 agevola notevolmente San Pee sur Nivelle. Il villaggio conta oggi 4.000 posti letto turistici per una popolazione di 5000 abitanti.
I baschi sono orgogliosi di condividere la loro ricchezza culturale: l'architettura delle case, il canto, danze tradizionali, lo sport come i giochi o pelota basca mitico forza basca. Il passaggio dall'antichità ad oggi è avvenuto attraverso Euskara, la lingua basca, ora insegnata nelle scuole.
La cucina: i piaceri del palato sono evidenziati grazie a ristoranti e commercianti del paese, vi farà scoprire le specialità della cucina locale (piperade, pollo basca, axoa, il prosciutto di Bayonne, frutti di mare, peperoncino, Espelette, formaggio feta, Irouléguy vino, sidro, torta basca ...).
L'Area Naturale di San Pee è costituita da un susseguirsi di colline ben tenute e boschi estesi.
L'agricoltura è diversificata sia nella sua produzione AOC (peperoncino, ortaggi, formaggi, pollame) e nei suoi metodi di commercializzazione (vendita l'azienda o sul mercato il Sabato).
L'area naturale è anche un luogo per praticare sport all'aperto con 100 km di sentieri segnalati (a piedi, in bicicletta), una zona di pesca nel fiume Nivelle e dei suoi affluenti, ed i suoi 2400ha di foresta o brughiera comunale ..
Lago "un piccolo mare interno": a 2 km dal centro del paese, circondato dalla natura, il lago di Saint Pee è un rifugio di pace.  Specchio d'acqua dolce, alimentato da quattro fonti, si estende su 12 ettari. Luogo ideale per vacanze in famiglia. Aperti e mantenuti per tutto l'anno, nel tempo libero è possibile praticare molti sport: kayak, scivolo d'acqua, pedalò. Spiaggia sorvegliata a  luglio e agosto Questo sito offre: un percorso fitness, 2 campi da tennis, una zona di pesca, aree pic-nic, e un’ area camper.
 Ciascuno secondo i suoi gusti, può trovare pace, tranquillità e le attività che più interessano.
La chiesa ricostruita nel XVII secolo ha un altare maggiore che occupa tutto il coro e un arco a forma di capesantas, la conchiglia di san Giacomo. Il pavimento è pavimentato con lastre funérarie.Intorno alla navata, le gallerie di legno a tre piani, mostrano uno stile prettamente regionale.
Il mulino Plazako Errota.
 Situato nei pressi della chiesa, risale al XV secolo.. È costituita da due coppie di ruote motrici a due ruote orizzontali cast azionate dal torrente Amezpetu.
La lavanderia di Legarreta, che si trova nel villaggio di Pee sur Nivelle costruita nel diciannovesimo secolo Santo.
 La sua costruzione fu completata nel 1855. Punto di incontro delle "Etxeko Andereak ( lecasalinghe), dove venivano evidenziati i pettegolezzi del villaggio.
Il Ponte.
 Uno dei più antichi è in via Jacquaire e datato XIII e XIV secolo, Utsalea nei pressi del villaggio era abitato dai les lamins (caratteristici personaggi della mitologia basca). Ils sont dits « romains » pour leur forme à arche. Il ponte è chiamato  "romano" per la forma ad arco.
Le rovine del castello (XIV-XV-XVII).
Bruciato nel 1449 e 1793, restano solo una torre quadrata alcuni edifici in pietra grigia coperta di edera Gli fu dato il nome di "castello delle streghe 'perché nel 1609, Pierre de Lancre, membro del parlamento di Bordeaux vi risiedeva per indagare sulla stregoneria. Innocentes ? Egli mandò molta gente al rogo ... innocente?

Sosta camper.
area zona Lac St Pee sulla strada dell’ Espelette
area a Cherche Bruit presso l’ area pic nic presso il piccolo ponte
parcheggio alla base de Loisir all’uscita del borgo direzione Cambo

Campeggi.

Campeggio d’ Ibarron  D918
tel. 0033 559541043  N 43 21 28  W 1 34 29
Camping de la Nivelle
Camping Amora
Camping Antton
Camping C.C.A.S.

Tarnos.


Le origini di Tarnos sono sconosciute. Il suo nome deriverebbe dalla associazione "Tarinus" e le ossa del suffisso. "Tarinus 'è il nome di un uomo di gallo-romano proprietario terriero facile.
 Il suffisso "sistema operativo" si intende area, area della superficie in Iberia. Tarnos e significa "Tarinus campo.
La prima menzione di Tarnos risale al secolo XII e XIII. La chiesa fortificata della città è un Commandery vecchio ospedale dei Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (Ordine di Malta). Costruita nel XII secolo, è servito principalmente per ospitare i pellegrini di San Giacomo di Compostela, che hanno seguito il percorso costiero.
. Inoltre, il libro d'oro di Bayonne Duomo, risalente al XIII secolo, ha più volte dimostrato l'esistenza della parrocchia San Vincenzo de 'Tarnos.
Fino al XVIII secolo, Tarnos è una parrocchia nelle frazioni scarsamente popolate e su diversi settori principali: Ordozon, Garros Romatet, Estiey, Boucau. La sua economia è prevalentemente agricola orientata e basata sulla cultura e l'agricoltura tradizionali.
. Nel XIX secolo, tarnos con linizio dell’era industriale divenne la prima pole della classe operaia Landes.

 Tre eventi successivi segnernno la storia del Tarnos.

 ABUSO DI ADOUR

 Fino al XVI secolo, Tarnos è attraversata da sud a nord dall’ Adour. Louis de Foix decide di deviare il fiume e tagliare il suo volto a nord con la costruzione di una diga e quindi costringerlo a gettarsi in mare nelle vicinanze.. La nuova bocca è aperta il  28ottobre, 1578.

 Fino alla metà del secolo diciannovesimo, primadell'arrivo della ferrovia, l'attività economica è concentrata intorno Tarnos dai prodotti della pesca (la balena ...) i problemi delle aziende agricole policoltura (cereali, vigneti e frutteti, giardinaggio ...). Alcuni mulini ad acqua operato sui flussi adesione Adour. L'uso di resina di pino e fornisce trementina e catrame per la Royal Navy.. Toviamo anche diversi fabbricanti di piastrelle.

 La ferrovia e la DISTACCO DI BOUCAU

 Nel 1855, il percorso della strada che attraversa l'intero territorio della Tarnos comporta la creazione di una stazione nel distretto di Boucau. L'accesso marittimo e la ferrovia consentirà di rilanciare l'economia.. Napoleone III ha deciso nel 1857 di staccare dal comune Tarnos dalle due sezioni censuarie Boucau e Romatet per creare la città di Boucau prima porto di Bayonne.
Il miglioramento dell'accesso marittimo, del servizio ferroviario, la vicinanza della Spagna con i suoi giacimenti di minerali di ferro della Biscaglia porterà alla realizzazione della Fabbrica delle fucine Adour nel 1881 La fabbrica specializzata nella produzione di binari ferroviari e accessori. . Questa industrializzazione improvvisa e notevole porterà all'espansione economica e crescita demografica senza precedenti in città.
Pubblico o privato, antica o contemporanea a Tarnos il patrimonio architettonico è vario: la Chiesa di San Vincenzo, Castello di Castillon, aree di Onzac e Sauber, scuole Lasplacettes e Poueymidou il Forges distretto. ..
In Tarnos, ci sono due rioni principali: la fucina e centro.
Forges
 Con l'arrivo della ferrovia, Tarnos inizia una nuova era: l'era industriale.
 Le ferriere aperte nel 1880 cambieranno profondamente il paesaggio locale.
 L'impianto impiega 1500-2000 persone che lavorano in 3 turni di 8 ore. Le fucine sono, sin dall'inizio, nel corso di un acciaio complesso, unico in tutto il sud-ovest della Francia, sia per la sua importanza, le sue produzioni, le sue forme e ritmi di lavoro. Attività principale, al momento, occupando tutti i lavoratoridella zona, l'impianto è anche alla base della creazione di un intero villaggio '': Forges. Questo quartiere, la cui struttura urbanistica è modellata sulla residenziali in Europa centrale e nord della Francia, ha una originalità architettonico unico nella nostra regione.

 La chiesa:
 Al cuore della città, si trova la Madonna di Forges. Costruita tra il 1895 e il 1897, e costruita con un’intelaiatura  metallo del peso di 12 tonnellate, la chiesa può ospitare circa un migliaio di persone.
 Incluse nell'inventario supplementare dei monumenti storici nel 2001, l'edificio ha beneficiato di restauro e di sviluppo nel 2007 e 2008.  L'integrazione dello spazio dedicato al contemporaneo socio-animazione culturale dà luogo una nuova dimensione sia per il culto e la cultura.
L'ingresso della Cité des Forges zona di protezione nei Beni Architettonici e Paesaggio Urbano visualizza il pieno impegno a valorizzare e preservare l'eredità del patrimonio della storia industriale di Tarnos.  
La chiesa di San Vincenzo diacono di Tarnos
 La data di costruzione della Chiesa di San Vincenzo è molto approssimativa, si trova da storici e architetti dei monumenti nazionali nel XII secolo.  Il primo scopo di questo luogo, al di là del luogo di culto è stata una commenda ospedale dei Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme.. La chiesa  nel XIII secolo  era usata per raccogliere i pellegrini accorrevano per le strade di Saint Jacques de Compostela.
 La Chiesa di San Vincenzo è caratterizzata dal suo stile romanico: le sue mura sono spesse ed emettono una certa austerità, si caratterizza anche per la sua indole fortificata e la struttura della torre non è dissimile da quella di un donjon.
 Sulla volta all'interno della chiesa, gli affreschi risalenti al XV secolo sono stati scoperti nel 1970 e quotata alla inventario dei monumenti storici nel 1971.
Campeggi.
Camping Jobel rue de Conseiller 83                                                                                           Camping Aire Naturelle de Hasouet Jeanine
Urrugne.
Urrugne è la porta verso la Spagna, a 20 km da Biarritz, tra Saint-Jean-de-Luz e Hendaye, vicino a Ciboure Ascain, Sare e Biriatou.
Urrugne (Urruña in basco), si sviluppa su 5000 ettari, tra una cresta di alta sulle pareti rocciose che si affaccia sull'Oceano Atlantico e dei Pirenei, che scende dolcemente da Rhune (900m) a Biriatou e Bidasoa.
. Urrugne abbia un forte carattere rurale, nonostante la sua vicinanza alla spiaggia (SOCO) e le maggiori località. Le tradizioni dei Paesi Baschi sono ancora molto viva e conservata.
Mercato Socoa lungo la spiaggia, con decine di commercianti ogni mattina Lunedi dalle 8h alle 13h.
Campeggi.

Camping Col d’ Ibardin A63/E5/E70/E80 uscita 2 strada 2 N 10 route d’ Ascain
tel:  0033 559543121  N 43 20 2  W 1 41 5
Camping Juantcho route de la Corniche strada D 912 Socoa
tel 0033 559471197
Camping de la Corniche  route de la Corniche 875
tel. 0033 559200687  N 43 23 38  W 1 41 30
Camping Larrouleta  route de Socoa 210
tel. 0033 559473784  N 43 22 13  W 1 41 10
Camping Suhiberry route de Socoa 1575
tel. 0033 559470623  N 43 22 46  W 1 41 28
Camping Aire Ona  route du col d’ Ibardin
tel. 0033 559543032
Camping Mendi Azpian route du col d’ Ibardin
tel. 0033 559543346
Camping Untxin Socoa chemin Handi Bana 135
tel. 0033 559472709  
Camping G.C.U.