PORT DE LA SELVA    
parcheggio municipale ingresso paese
Monastero di Sant Pere de Rodes
Monastero delle notizie che già abbiamo la 878, che era un umile cella monastica.. Durante la prima metà del s. X come indipendente abbazia. Nel XII e il monastero s.XI vi porterà alle principali impostazioni, ma è stato oggetto di successive riforme in tutta la sua lunga storia, che termina nel 1835 quando si è finalmente abbandonata, a causa di saccheggi e le migliori.
Il monumento più importante è la chiesa, il lavoro che è unico nel suo genere nel romanico catalano. La navata centrale della chiesa è riccamente decorata ed eccezionalmente grandioso. I capitelli corinzi tradizione o entrellaços e sono tra i migliori pezzi di scultura S.XI.
Degno di nota sono anche la torre di difesa (s. X rinnovato XIV secolo) e il campanile (fine XI) e la sovrapposizione di 2 chiostri e resti di pittura murale
Castillo de San Salvador de Verdera
in cima c'è una chiesa e una struttura rettangolare che è una casa. Il centro è chiuso da mura a protezione dei venti di  tramontana e ad est, la parte più a sud vi è una difesa naturale. Ci sono circa 1800 m2 chiusi dentro le mura.

 La chiesa romanica e altri edifici sono la s. XIII. XIII. Sottolinea edificio o una torre di pianta rettangolare, con le pareti insieme bestorres alternata rettangolare e semicircolare, intero recinto murato è anche adatta al terreno Questa struttura risponde alle successive tecniche di costruzione Romance.. Ci sono resti di encanyissat semicircolare volte della torre d'ingresso al prossimo.

 Al di fuori del recinto vi è un serbatoio, 7 m di lunghezza per 4 di larghezza, coperta con una volta sottolineato.


CADAQUES    
divieto di circolazione nel territorio comunale e a  Capo Creus
parcheggio Saba a pagamento ingresso città
1 campeggio
Situata nella penisola di Cabo de Creus, Cadaqués è una delle località più emblematiche della Costa Brava della provincia di Girona. Il suo litorale roccioso, disseminato di belle spiagge e piccole cale, è una delle sue principali attrazioni, assieme all’incredibile paesaggio del Parco Naturale di Cap de Creus. In fondo alla baia di Cadaqués si trova il centro storico, dall’aria mediterranea e dal sapore marinaro. Questo nucleo, fonte d'ispirazione di pittori e artisti di fama internazionale durante decenni, gode oggi di un’intensa vita culturale, della quale danno fede i numerosi musei e le gallerie d’arte, tra i quali spicca la Casa-Museo di Salvador Dalí. Cadaqués è il punto di partenza ideale per conoscere il resto del territorio dell’Alt Empordà, pieno di località storiche, insoliti spazi naturali e abbondanti siti archeologici.
 
La Costa Brava corrisponde al tratto di litorale più a nord della Catalogna ed uno dei più belli della Spagna. Nel cuore del Cabo de Creus si trova Cadaqués, località incorniciata dall’insolito paesaggio naturale che configurano le sierre scoscese attraversando la zona dell’Alt Empordà fino a precipitare come scogliere nel mare.
Questo bel paesino di origini marinare ha spiagge eccellenti e tranquille calette dalle acque trasparenti che, servite dalle migliori infrastrutture turistiche, attraggono chiunque cerchi un posto per godere del sole e del mare. La sua condizione di porto naturale e la qualità del fondo marino offrono ottime condizioni per praticare ogni tipo di sport e attività acquatiche, come il diving, la barca a vela o il windsurf.
Il centro storico
In fondo alla baia di Cadaqués si estende la fitta trama di stradine lastricate e case bianche che configurano il centro storico. Sul profilo della cittadina spicca la sagoma della chiesa di Santa Maria, dalla facciata bianca, ben restaurata e al cui interno è custodita una magnifica pala d’altare in stile barocco. D’altra parte anche l’architettura modernista ha lasciato la sua singolare impronta in uno degli edifici più notevoli della città: la Casa Serinyena.
Durante i primi decenni del XX secolo la località divenne un importante centro culturale europeo. Numerosi artisti dell’avanguardia tra cui Picasso, Chagall o Klein, trovarono in questo bell’angolo di terra la loro personale fonte di ispirazione.
Tuttavia fu Salvador Dalí a dare a Cadaqués fama internazionale, in quanto il geniale pittore vi trascorse lunghi periodi durante la sua infanzia, oltre a stabilire in essa la sua residenza. La sua casa-museo, proprio di fronte alla baia di Port Lligat, verso nord, permette di conoscere una parte della prolifica opera del maestro del Surrealismo.
La grande offerta culturale di Cadaqués comprende numerosi musei e gallerie d’arte, come il Museo Municipale d’Arte, che espone opere di artisti che mantennero uno stretto vincolo con Cadaqués o il Museo Perrot-Moore, che raccoglie opere d’arte grafica europea, senza dimenticare l’ormai tradizionale Festival Internazionale di Musica, che si tiene tutti gli anni nella chiesa di Santa Maria.
Gastronomia e dintorni
La ricca tradizione gastronomica dell’Empordà è ben rappresentata a Cadaqués, dove è possibile assaporare alcune delle specialità della regione. Piatti come il suquet (zuppa di pesce), il riso in pentola o la seppia con piselli costituiscono un sapiente abbinamento di prodotti della terra e del mare. Da bere si possono scegliere gli eccellenti vini rosè della Denominazione d’Origine Ampurdán-Costa Brava, tra i quali va ricordato il vino novell. Vengono prodotti anche vini dolci e rossi eccezionali, giovani, fruttati e leggeri.
La posizione strategica di Cadaqués faciliterà la scoperta di altre località della zona dell’Alt Empordà. A diversi chilometri a nord si trova Colera, paesino marinaro dalle belle spiagge, come quelle di Garvet o Els Morts. Altre località di interesse sono Llançà, con un vivace porto turistico, e il Port de la Selva, dove si trova il monastero medievale di Sant Pere de Rodes. A sud del Capo di Creus c’è Roses, che conserva vestigia della sua antica cittadella (sec. XVI), e Castelló d’Empuries, con la chiesa di Santa Maria (sec. X).
In questo tratto della Costa Brava gli amanti della natura troveranno importanti aree protette. Nel golfo di Roses si può visitare il Parco Naturale degli Aiguamolls de l'Empordà, notevole riserva ecologica (soprattutto di uccelli acquatici). D’altra parte il Parco Naturale del Cap de Creus è un luogo privilegiato dal punto di vista naturalistico e un chiaro esempio della fisionomia tipica della Costa Brava.
Casa di Salvador Dalí a Port Lligat

La casa-museo di Port Lligat è composta da una serie di baracche di pescatori che, il celebre pittore Salvador Dalí e sua moglie Gala strutturarono in maniera labirintica. È possibile visitare il laboratorio dell’artista, la biblioteca, le camere e il giardino.
Orari: Dal 15 marzo al 14 giugno e dal 16 settembre al 6 gennaio, da martedì a domenica, dalle 10.30 alle 18.00. Dal 15 giugno al 15 settembre, dalle 9.30 alle 21.00. Giorni di chiusura: lunedì (tranne dal 15 giugno al 15 settembre e vigilia di festivi), 1 gennaio, 24 e 25 dicembre e dal 7 gennaio al 14 marzo.

Prezzi d’ingresso:
Generale: 10 €. Ridotta: 8 € (pensionati, disoccupati e studenti, con documento valido, carta giovani). Gratuita: bambini minori di 9 anni e membri dell’ICOM (International Council of Museums), con documento valido.


ROSES
4 campeggi
Roses (in catalano) o Rosas (in castigliano) è un comune spagnolo di 12.726 abitanti situato nella comunità autonoma della Catalogna, in provincia di Girona. È un porto di pesca e turismo e bella località balneare in fondo al golfo omonimo nell'estrema propaggine pirenaica della Serra de Roses. L'economia locale è basata sull'attività turistica per la quale sia il porto che le spiagge sono attrezzati e con alberghi di tutte le categorie, campeggi, ristoranti, campo di golf, karting, sentieri per passeggiate a cavallo, parco acquatico. Nel territorio comunale di Roses è presente un antico insediamento greco, Rhodas, che forse diede successivamente il nome all'attuale centro abitato.
Preistoria
Alcuni ritrovamenti risalgono al paleolitico, mentre una presenza umana stabile può essere datata, sulla base dei numerosi resti pervenutici, fin dagli inizi del III millennio a.C. Fra le abbondanti vestigia preistoriche sono ancora visibili i tre massicci dolmen megalitici dei quali il Creu de Cobertella (3000 -2700 a.C.) è il più grande ed è stato dichiarato monumento storico artistico nel 1964. A questi vanno aggiunti due menhir e la grotta-dolmen del 2500 a.C.
La città greca e romana
L'insediamento da cui deriva Roses è, secondo la leggenda, una colonia greca dei Rodii che si stabilirono nel 776 a.C. nella località cui dettero il nome di Rhoda (o Rhodus, in greco Ῥόδη o Ῥόδος, o Ῥοδίπολις o Ῥόδη πόλις). In realtà i ritrovamenti archeologici effettuati risalgono tutti al IV e al III secolo a.C.[1] e con ogni probabilità anche questa, come Empúries, dovette essere una fondazione massaliota, come ci tramanda Strabone[2].
Rhoda, a giudicare dai ritrovamenti archeologici che iniziarono a venire alla luce solo negli anni sessanta del novecento, era meno estesa e popolosa di Empúries ma dovette conoscere anch'essa un periodo di grande prosperità a giudicare dalle emissioni monetarie della seconda metà del IV secolo a.C. e della prima metà del secolo successivo, fra le più pregiate dell'Iberia preromana[3]. Nel corso del III secolo a.C. cadde sotto la dominazione di Empúries, come ci è testimoniato dalla sostituzione delle sue monete con quelle della vicina consorella ellenica[4]
L'occupazione romana, iniziata negli ultimi decenni del III secolo a.C. si protrasse fino al V secolo. Gli scarsi ritrovamenti di questo periodo (sono completamente assenti edifici pubblici e di culto), lasciano presupporre la modesta importanza che doveva rivestire Rhoda sia in epoca repubblicana che imperiale.
L'età medievale e moderna
Dopo la caduta dell'impero romano d'Occidente si insediarono sul posto i Visigoti che dominarono sulla regione fra il V secolo e i primi decenni dell'VIII secolo. L'occupazione araba (VIII secolo) fu di breve durata come per tutta la Catalogna settentrionale e già in epoca carolingia la zona di Rosas entrò a formar parte della Marca hispanica. Il rinnovamento culturale e religioso che prese l'avvio in quel periodo, si concretizzò successivamente nella costruzione del Monastero di Santa Maria de Rodes di cui resta la chiesa del 1022 in stile romanico lombardo. Al XVI secolo risale la Ciutadella, recinto del 1543 che comprendeva sia la città antica, che l'abitato medievale. Nel 1544, regnando il re Carlo I (imperatore con il nome di Carlo V) venne ampliato e modificato il Castello di origine visigota posto sulla Punta della Poncella.

Monumenti interessanti
Dolmen de la Creu de Cbertella il dolmen di cui si è già detto è alto 2,14 metri ed ha una camera interna di 5,20 X 2,45 metri. Esclesia Parroquial de Santa Maria costruita in stile neoclassico nel 1855. Casa Mallol edificio moderno del 1906 che ospita il municipio. Castell de la Trinitatdi origine visigota ma poi modificato e rinforzato da Carlo I di Spagna di cui si è già detto, costruito in una posiione del promontorio da cui si domina tutto il golfo di Roses e costituisce uno straordinario esempio di fortezza costiera, con piattaforme per le batterie di artiglieria a diversi livelli.

Ciutadella è un recinto di stile rinascimentale di 131480 m2 che racchiude tutti i resti archeologici della città. Entrati per la monumentale Porta de Olaz s'incontrano i resti dell'antica città greca di Rhoda fondata non prima del V secolo a.C., i resti della città romana, dei secoli II-VI e infine il Monastero di Santa Maria in stile romanico-lombardo del secolo XI del quale si è già detto. Nei dintorni vi sono: il Parque Natural de Cap de Creus, il Parque natural d'interes nacional de Albera , ilParque Natural de l'Aiguamolls de l'Empordà. il Castellò d'Empuries antica capitale della contea di Empuries con la grande chiesa gotica di Santa Maria dei secoli XIII-XV con torre romanica, portale del '400 e interno a tre navate con un retablo in alabastro del 1485. Accanto alla chiesa il museo di arte sacra. Sulla strada che va da Roses a Cadaquès, località di cui esiste la voce di Wikipedia, si trovano le rovine del Castell de la Bufalaranyaedificato nel X secolo del quale è caratteristica la forma a spiga del campo cintato (opus spicatum). A 15 km da Roses c'è il paese di Paralada con il bhiostro romanico di Sant Domenec del XII secolo, il convento del Carmen con la chiesa e il chiostro in forme gotiche, il Museo del vino e il Castello, oggi utilizzato come casino , dove d'estate si svolge il celebre Festival Internacional de la Musica.

GIRONA
Situata al bivio tra mare e montagna, tra i Pirenei e la Costa Brava, Girona racchiude una patrimonio monumentale di straordinaria bellezza e valore storico, oltre ad un’effettiva vivacità culturale ed economica di cui ogni abitante è fierissimo.
E’ una citta accogliente e a misura d’uomo, umida e variopinta, da sempre denominata “la città dei quattro fiumi”, essendo collocata nella valle del Ter, alla confluenza con il Güel, il Galligants e l’Onyar. Quest’ultimo la divide nettamente in due parti: a destra il quartiere storico, contraddistinto da case dai colori vivaci, mentre a sinistra la parte moderna, comprendente l’enorme Parco de la Devesa e collegata al barrio antico da diversi ponti, tra cui il Pont de les Peixateries, disegnato da Eiffel.
Cosa Vedere
A est del lungofiume c’è la Rambla, cuore nevralgico della città, attraverso cui passeggiare piacevolmente alla ricerca di edifici caratteristici o utili uffici del turismo spagnolo, supporto costante per i visitatori. Nella stessa zona, troverete il quartiere di Mercadal, il vasto centro finanziario in cui sono concentrate le attività delle più importanti imprese.
Al di là della Rambla, si erge invece la Ciutat Vella, la cui skyline è dominata dalla maestosa Cattedrale risalente al periodo tra il XI e il XV secolo, dunque affascinante miscuglio di stili diversi: il chiostro e il campanile sono romanici, la facciata e la scalinata sono invece barocche, della fine XVII secolo. La navata gotica infine è tra le più belle mai realizzate nell’architettura medievale europea, nonché la più alta del mondo.
Il Museo Capitolare della Cattedrale raccoglie numerose opere d’arte, come l’imperdibile Arazzo della Creazione, autentico esempio di arte tessile romanica, o ancora il manoscritto del Beato, datato 975 d.C.
Uscendo dalla porta principale e scendendo lungo l’ampia scalinata (novanta gradini distinti in tre rampe di trenta gradini ciascuna), giungerete a Plaza de la Catedral, da cui poter ammirare l’imponenza della stessa.
A questo punto, è conveniente imboccare la Calle de la Força, stradina stretta ed angusta che conduce al famoso Quartiere Ebreo: un tempo noto centro culturale ebreo, oggi è essenzialmente un complicato labirinto di violetti e negozi caratteristici, in cui si può veramente trovare di tutto! In ogni caso, la storia della comunità ebraica che in epoca medievale (e sino all’espulsione avvenuta nel 1492) animava Girona è raccontata all’interno del Museo Ebraico Centre Bonastruc ça Porta, luogo suggestivo in cui approfondire ogni aspetto legato alla cultura sefardita.
A Nord del Museo Ebraico vi sono poi gli ugualmente rinomati Banys Arabs , Bagni Arabi risalenti al XII secolo.
Poco distante, potrete imbattervi nel Museu Arqueologic della Provincia di Girona, la cui sede è nell’antico chiostro del monastero benedettino di San Pere de Galligants, uno splendido esempio di stile romanico dichiarato monumento storico-artistico della città.
Nel Museo sono perfettamente conservati oggetti romanici per la casa e pietre tombali ebraiche del XIV secolo.
Girona è tutta un susseguirsi di stradicciole strette di epoca medioevale, attraverso le quali contemplare il corso della storia immersi in un clima di piacevole modernità.
Ad ogni passeggiata vi si presenteranno innumerevoli sorprese, come ad esempio:
La Rambla de la Libertat è un prosperoso centro commerciale costantemente preso d’assalto dai turisti, uno dei luoghi più frequentati della città
Il Museo del Cine è una bellissima struttura prettamente moderna in cui poter scoprire ogni segreto delle pellicole e dell’arte in movimento
Infine, ulteriori angoli del centro storico da non tralasciare sono:
·    il Convento Domenicano di Sant Domènec, in stile gotico
·    la Casa Cartellà, risalente al XVIII secolo
·    la Chiesa di Sant Nicolau, tempio funerario del XII secolo
·    Plaza dels Apòstols, in cui svetta il nobile palazzo vescovile
i vicoletti tipici come Les Ballesteries ed Els Ciutadans, adornate da grandi case signorili.

CASTELLO D’EMPURIES
4 campeggi

. Castelló d'Empúries di 41,84 km2, ha avuto il suo massimo splendore durante il Medio Evo, da cui, nel XI secolo, i conti di Ampurias installazione è stata la sua residenza e divenne capitale Provincia.
. Da questo periodo, le date degli edifici che si trovano nel quartiere o di nucleo monumentale, che conserva il suo aspetto tradizionale. Questo kernel possono trovare alcuni dei sopravvivenza urbana come vecchi piazze porticate, la strada Bordell, quartieri e gli artigiani di chiamata, comprese le strade di San Pere. Pietro Basso, e la maggior parte dei vecchi Pesci, attualmente solo nel suo impianto urbanistico.

Terra de Trobadors
. Merita una menzione particolare Festival Trobadors Terra ", che ricorda il tempo esplendorosos Castellon Provincia, sia nel popolare lato (mercato medievale, strada, ecc.) E culturali (conferenze, concerti di musica, ecc.) E permette I visitatori che viaggiano nel tempo e può andare nel Medioevo.
. Durante il festival, la città offre la possibilità di rivivere alcune sensazioni che aveva un visitatore straniero nel mercato dei capitali nella contea di Empuries.


EMPURIABRAVA
 il più grande porto turistico residenziale nel mondo
Questa zona costiera, situato a due miglia in linea retta dalla città, è uno dei più grandi enclave turistica originale Mediterraneo.
. La sua originalità risiede nella struttura urbana, sulla base di una rete di canali navigabili in una griglia su di esso e ha aggiunto più di trenta miglia di lunghezza.
. Una delle principali attrazioni di Empuriabrava strutture offrono le loro case. La maggior parte di loro hanno il giardino, garage e l'accesso ai canali privati, in modo che i proprietari possono ormeggiare la nave alla porta della vostra casa.
Oggi è una città consolidata, che comprende tutti i servizi di una città-aeroporto internazionale di classe con i propri punti di ormeggio e 5000, rendendo Empuriabrava residenziale è la più grande marina del mondo.
L'azienda si trova in un ampio viale Fages Carles de Climent, bordejada di portici, con archi, e l'intersezione di questo con gli altri grandi avenue perpendicolare: il Juan Carlos I e l'Europa. També hi ha una zona comercial al sector Alberes. Vi è anche un settore commerciale Alberes.

Il tratto orientale del viale chiamato Carles de Climent Fages porta alla zona portuale, anche pieno di negozi, di cui il centro è l'originale edificio del Yacht Club, la slanciata torre che domina il tutto.

 D'altro lato di questa strada è la principale zona di vita notturna Empuriabrava (bar, terrazze, discoteche, ecc) ..

 Il 16 luglio, per celebrare il giorno del Carmen, ci sono una serie di eventi in tutta la settimana, i diversi tipi: sportive (vela, paracadutismo mostre, ecc.) Cultura (mostre di pittura e fotografia) e Popular (sardana ballate, canti di L'Avana, sardina, ecc) .. In concomitanza con la Fiera di Pasqua si svolge in nave Chance.

 L'Empordà Paludi
un parco naturale nel cuore di Castellón Ampurias
. Si estende dalle pendici della Serra de Rodes, a nord fino alla foce del Vecchio Fluvià, a sud, che abbraccia una superficie di 4.783 ettari.
. La conversione delle zone umide nel parco data dal 1983 e gode di tutela giuridica.
. Egli è attualmente il secondo più grande parco in Catalogna.
. Le aree di interesse marjalenques si basa sul fatto che i siti sono dal punto di vista biologico e, pertanto, in possesso di un numero di specie animali e vegetali.
In alcuni aspetti, le zone umide sono importanti per Empordà in Catalogna, e in altri settori, come uccelli migratori, sono di grande importanza internazionale come un rifugio per molti uccelli migratori.
. L'ora migliore per osservare gli uccelli sono la mattina e il tramonto, e momenti in cui ci sono più specie di migrazione (marzo / maggio e agosto / ottobre), anche se nel corso degli anni si può vedere specie interessanti.
. La natura ha un Centro di informazione e documentazione, e una stazione meteorologica parcheggio custodito (a pagamento), tra gli altri servizi, che assicura una visita culturale, bello, interessante e completo.

EMPURIES
Sant Martí d’Empúries è un nucleo medievale un tempo capitale della Contea di Empúries. Oggi, totalmente restaurato, riceve i visitatori che vogliono godere del mare con tranquillità.
Per le sue dimensioni è difficile immaginarsi questo paesino aperto al Mediterraneo come capitale di contea. Eppure lo fu nel IX, X e XI secolo, prima che la capitale fosse trasferita a Castelló d’Empúries per essere più protetta. Oggi, con il suo centro medievale restaurato, costituisce una piacevole visita ed è una sosta obbligata se vi trovate vicino a L’Escala e vi interessa la storia. Fu qui, infatti, che nel VI secolo a.C. giunsero i primi abitanti greci, che più avanti si trasferirono dove oggi troviamo le rovine di Empúries.
Se arrivate in auto, lasciatela al parcheggio abilitato ai piedi della strada e addentratevi a piedi nel centro storico. Solo così potrete apprezzare le mura di pietra e le strette stradine che si incrociano e si inerpicano per finire in una piazza coronata dalla chiesa. Se fino ad ora gli spazi erano contenuti ed intimi, qui su lo spazio si allarga e lascia il mare, pur sempre molto vicino, a fare da sfondo.
La parrocchia di Sant Martí d’Empúries, con una facciata imponente, era documentata già nell’834 ed è stata restaurata in tre occasioni. Se decidete di entrare, osservate con particolare attenzione l’ara paleocristiana di marmo bianco che troverete all’interno, dove si conserva anche un altare maggiore del X secolo adornato con archi a ferro di cavallo ed un fonte battesimale del XII secolo.
Avvicinatevi all’altra estremità della piazza per vedere il mare. Per tornare sulla strada potete costeggiare il paese percorrendo l’ampio cammino che scende in direzione del belvedere, che funge anche da lungomare sulla costa. Se il tempo è buono, non dimenticate il costume da bagno e l’asciugamano, perché le spiagge dei dintorni sono di grande bellezza. Se volete ampliare la visita, camminate fino alle rovine d’Empúries percorrendo il lungomare inaugurato nel 1992, in occasione dell’arrivo della fiamma olimpica

L’ESCALA
6 campeggi
Amata dai greci e dai romani
Il luogo su cui sorge Escala è bellissimo. Un'ampia baia di acque azzurre e calme. Come molti altri luoghi della Costa Brava, gli uomini ci hanno messo le mani ed il cemento, deturpando in parte il paesaggio.
Oggi il segno più evidente di questa devastazione è l'interminabile catena di gelaterie, ristoranti e negozi a misura di turista che si susseguono sul lungomare. Il nome deriva da Scala, che indica un porto naturale per il rifugio delle barche. Oggi è una delle località turistiche più affollate della Costa Brava e del suo antico splendore resta qualcosa, per chi lo sa cercare.
Le spiagge
Per chi alloggia nel centro urbano di Escala la spiaggia più vicina e La Platja. Niente di straordinario; si tratta di una tipica spiaggia urbanizzata con tutti i servizi ma anche con tutta la folla. Al tramonto si riempie di ragazzi che suonano e assistono al tramonto. Per chi cerca una spiaggia più tranquilla ma senza spostarsi molto, c'è playa de Les Barques, che come indica il nome ha la spiaggia piena di piccole barche di pescatori. L'acqua è cristallina e il fondo è roccioso; si trova all'inzio del centro urbano. Se cercate spiaggie meno affollate e più belle, vi consigliamo Platja de les Muscleres, che si trova verso Roses, a poca distanza delle rovine di Empuries. E' una spiaggia solitaria, con acque limpide e fondali bassi. La spiaggia più famosa del territorio di L'Escala è Cala Montgò, una delle spiagge più belle di tutta la Costa Brava. E' un lembo di sabbia steso tra due promontori con una vegetazione quasi intatta e poche case. Dal centro di L'Escala fino a Cala Montgò c'è un servizio di autobus molto frequente in estate. Per chi vuole raggiungere la Cala in macchina, dal centro di Escala sono circa tre chilometri.
Dove mangiare
Per chi ama il vino e il tabacco, il posto ideale è El Roser, che accanto ad una sala in stile semplice ed elegante ha anche una cantina per i vini e per conservare i sigari! Mentre vi gustate il vino, potrete ammirare uno splendido panorama sul mare. In cambio chiedono da 40 a 60 euro a persona. Per chi vuole risparmiare senza avvelenarsi, c'è El Pescador, proprio alla fine del Passeig del Mar andando verso Placa de la Punta. C'è una bella vista sul mare e offrono piatti di cucina tradizionale locale. Costi fino a 40 euro.
Da vedere
Merita solo un giro veloce il Centro Storico della città, mentre molto più interessante è una visita alla cittadina medievale di Sant Martí d'Empúries che si trova su un promontorio roccioso a picco sul mare, a nord est delle rovine di Empúries. Se volete conoscere di più di questo posto, seguite la Ruta Blanca, un percorso su cui si snodano gli edifici e gli altri elementi più rappresentativi della storia di Sant Martì. Il Luogo di visita più importante del territorio di Escala sono le rovine di Empuries
La città di Empúries, fondata dai greci e poi diventata importante colonia romana, divenne subito dopo la colonizzazione ellenica uno dei porti commerciali più importanti del Mediterraneo. Durante la seconda guerra punica, (s. III aC), Emporion divenne un possedimento romano e iniziò a chiamarsi Emporiae. Con questo episodio comincia anche la romanizzazione della Penisola iberica. Giulio Cesare, allora console di Spagna, fece costruire una città dieci volte più grande di quella originaria.
I romani scelsero questo luogo non solo per la sua posizione strategica ma anche per la bellezza del paesaggio. Oggi sono visibili i resti di un anfiteatro, il gimnasio e quel che resta del Foro cittadino, una basilica. Le case conservano numerosi affreschi, ancora ben visibili.  Una singolarità di Escala è il Passeggio del Piccolo Principe, l'immortale protagonista dell'omonimo libro di Antoine de Saint-Éxupery a cui è dedicata una bella statua che guarda con nostalgia verso il mare.


PALAMOS
7 campeggi
Palamós è situato nel cuore della Costa Brava, nella comarca del Baix Empordà. Palamos ha un'estensione di 13,88 km² ed una popolazione stabile di 14.000 abitanti, che nel periodo estivo aumentano fino ai 90.000. Il comune ha 7 spiagge prontamente accessibili oltre a numerose grotte, nonché sorgenti che caratterizzano il litorale della Costa Brava, alcune di esse sono raggiungibili solo dal mare. Ha due negozi di sport aquatici, uno di essi è di costruzione recente, essendo una zona particolarmente adatta per praticare qualsiasi tipo di sport acquatico. Non si può non ricordare le zone circostanti Palamòs che destano una grande attenzione per la loro importanza archeologica vista la presenza di monumenti come "la città iberica" (spiaggia di Castell) e i resti archeologici di Iberos, il castello medievale, il castello medievale di Sant Esteve (spiaggia di quella tenebrosa), il castello di Villarromà (Bell Lloc) del tempo visigótico, la Iglésia di Santa Maria del mare (s.XV) o la Iglésia di Santa Eugénia de Villarromá (s. XI), nel centro urbano.
La prima volta che in un documento si parla di Palamos è nel 1277 quando il re Pere III El Gran d'Aragona entrò in possesso del castello di Sant Esteve e si cita il Port Rial de Palamos. Nel 1779 lo stesso re Pere (Pietro) concesse la cosdetta Carta Puebla che assegnò a Palamos il titolo di Villa con il relativo statuto, i confini municipali, gli abblighi e i privilegi atti a ottebere il popolamento del borgo. Nelle feste popolari tradizionali in cui appaiono i Gigantes, alti fantocci di cartapesta, mossi da una o più persone nascoste all'interno, il gigante rappresenta il re Pere (Pietro) e la gigantessa la regina Costanza di Sicilia. P
er la sua posizione il paese fu spesso attaccato e si provvide a fortificarlo dotandolo di cinta muraria, fossati, fortezza e baluardi. Ciò non impedì nel 1543 al famoso corsaro saraceno Car ed Dihn detto Barbarossa di saccheggiare la città. L'avvenimento fu talmente disastroso da far sì che lo stesso papa emanò una bolla finalizzata a far rientrare il popolo nella città e a riedificarla. Nel 1652 la città, come gran parte d'Europa, fu colpita dalla epidemia di peste e il popolo fece voto di compiere ogni anno un pellegrinaggio (romeria) alla Ermita di Bell Lloc esistente nelle vicinanze dal XIII secolo, tradizione tuttora esistente ed effettuata secondo l'abitudine spagnola di compiere i riti religiosi al mattino e di farli seguire al pomeriggio e alla sera da una festa laica. Il primo molo commerciale di Palamós fu costruito col concorso finanziario del conte di Palamós e della comunità municipale alla fine del XVI secolo e agli inizi del XVII. L'installarsi di industrie nella zona e l'affermarsi della navigazione a vapore rese necessaria nel 1912 la costruzione di un secondo molo e di una diga foranea per proteggere lo scalo dalle tempeste. La nascita del turismo di massa apportò nuove fonti di reddito all'economia della città che si dotò nel corso del secolo passato di nuove attrezzature alberghiere e per l'esercizio degli sport nautici. Praticamente uniti a Palamós sono: Sant'Antoni de Colange con un castello medievale e una grande e tranquilla spiaggia, Platja d'Aro con un'immensa spiaggia e modernissimi alberghi, sempre affollata di turisti durante i mesi estivi, S' Agaró una delle località più eleganti della Costa Brava. Le feste e le cerimonie di Palamós non diferiscono da quelle di altre località della Spagna: la Settimana Santa, le Feste patronali metà religiose e metà laiche. Durante i mesi di luglio e agosto si effettuano diverse manifestazioni prevalentemente musicali come la Temporada del verano, il Festival de la canciò marinera, la Muestra de la habanera e il Festival de la Virgen del Carmen. Dal punto di vista gastronomico sono giustamente famosi i uoi gamberi di mare e, in generale. tutti i crostacei,


SANT ANTONI DE CALONGE
2 campeggi
Il comune di Calonge, situata nell'estremo sud del Baix Empordà, nella regione di confine del la Selva Foresta , Ha una superficie di 33,5 km2 e una popolazione nel 2009, di 10.500 abitanti.. Per la sua forma geometrica, il termine ricorda un anfiteatro: circondata da montagne da tutti i lati da meno di settore a livello locale chiamato il "piano", con la stretta baia. Al nord, Calonge confina amb Vulpellac; al nord-est, amb Palamós; al sud, amb Platja d'Aro ial'oest, amb Santa Cristina d'Aro i Cruïlles. Nel nord, con confini Calonge Vulpellac; a nord-est con Palamós a sud, a Platja d'Aro e ovest, a Santa Cristina d'Aro e Cruïlles.
 a Il consiglio è composto da due distinte città: Calonge, all'interno, un 2,5 km  la costa è il centro storico e culturale della città, e San Antonio, che fa parte del mare, condividendo con Palamós Bay, è il centro turistico. Il clima è tipicamente mediterraneo, cioè temperato con inverni miti ed estati calde e asciutte. In inverno, soffia la Tramontana, ventilato per l'atmosfera, anche se la ricerca delle montagne, di solito si morbida rispetto al resto della Empordà. Il Consiglio ha un programma completo di attività e sport ludicoculturals sulle spiagge, in estate di attività turistiche, che delizia i giovani e vecchi. E dopo una bella giornata in spiaggia, il nuoto e l'abbronzatura è una buona alternativa è quella di camminare tranquillamente da terrazzati lungomare a prendere un buon gelato, ristoranti a fare una buona cena lungomare e negozi con tutti i tipi di articoli. Quando a piedi, troverete tutto quello che vi manca per completare una buona giornata di vacanza.
Calonge
la città di Calonge è il centro storico della città. Va notato il loro percorso attraverso il castello medievale (XII-XIII), la chiesa di San Martino e il calcolo dei curiosi strada.. Siamo in grado di continuare la passeggiata attraverso la rete di strade e vicoli della città e le sue mura. Siamo inoltre in grado di godere delle mostre (pittura, fotografia)
San Antonio
Condivide la baia con la vicina città di Palamos, a nord. Le spiagge, di uno splendido scenario, che traversa la strada rotonda, vai a sud della città di Platja d'AroVi invitiamo a scoprire, uno per uno, questi baie, al fine di godere della sua bellezza. La struttura della costa e le venti e le condizioni meteorologiche sono adatti per gli sport d'acqua tutto l'anno. Se si visita la chiesa, accanto si trova un parco giochi per i bambini. Culturale Marsala offre mostre e convegni durante tutto l'anno, ma soprattutto in estate, potrete trovare esempi di arte locale e nelle nostre regioni.

SAN FELIX DE GUIXOL
parcheggio in zona porto
1 campeggio
Sant Feliu de Guíxols (in spagnolo San Feliu de Guixols) è un paese sulla Costa Brava, la più orientale delle coste mediterranee della Spagna; si trova nella provincia di Girona, in Catalogna. È inoltre gemellato con la città italiana di Verbania. È un porto commerciale e un notevole centro climatico e balneare, contornato da boschi di pini, lecci e querce da sughero a 35 km da Girona, 97 km dalla frontiera francese e 110 km da Barcellona. Appartiene alla comarca del Baix Empordá; la costa del territorio municipale è un susseguirsi di piccole baie, di rocce scoscese e di spiagge di sabbia fine ed è l'ideale per chi voglia praticare qualsiasi tipo di sport dell'acqua. Il turismo rappresenta infatti la maggiore fonte di risorse della sua economia, che si basa sui servizi e il commercio e in piccola parte sull'industria del sughero, nel passato prevalente attività della zona, e sui arsenali navali.
Storia
Il primo insediamento umano stabile nel territorio municipale si fa risalire al IV secolo a.C. Si trattò di tribù iberiche che furono in seguito sconfitte dai Romani che si insediarono nella zona finché questi vennero sostituiti dai Visigoti e la zona si cristianizzò tanto che nel X secolo fu fondato in Sant Feliu un monastero benedettino che di venne signore del luogo. Tale signorta durò fino al 1835 quando vebbero aboliti i privilegi feudali. Durante il XIX secolo la tradizionale industria del sughero si incrementò ma si ebbe anche una cospicua emigrazione di guixolensi in America. Nella seconda metà del secolo l'avvio del turismo di soggiorno marino fece sì che si avesse un incremento dell'edilizia secondo un elaborato piano urbanistico che diede posto anche a larghi spazi e viali per il noto Passeig e la Nueva Rambla. Nel secolo scorso la nascita del turismo di massa ha accentrato su tutta la Costa Brava l'attenzione internazionale e determinato forti correnti di turisti attirati dalla bellezza dei luoghi e, inizialmente, anche dai costi più favorevoli rispetto ad altre località marine. Il turismo ha determinato un deciso cambiamento della vita sociale per lunghi secoli condizionata dall'essere retta da un regime monacale. Con l'entrata della Spagna nella Comunità Europea e con il miglioramento della sua economia questa differenza si è quasi azzerata completamente ma il turismo balneare e climatico nella zona è ancora su livelli alti di affluenza.
Monumenti e luoghi d'interesse
I monumenti di maggior interesse sono: il Monasterio dels Monjes Benedictuos del 1723, su un roccione alto sulla città il Mirador de l'Ermita de Sant Elm, la chiesa è stata costruita nel 1425 su un antico castello di difesa; dal mirador si gode di un ampio panorama sulla Costa Brava, il Museu Arqueologic municipal, la Porta Ferradaad archi moreschi con galleria superiore romanica dei secoli X - XIl. L'edificio, di cui non si conosce la funzione, forse abitazione di un abate o di un governatore, serve da facciata e da atrio alla parrocchiale romanica di Sant Feliu del XIV secolo. Aktri monumenti sono l' Antico Fortino del XVI secolo, il Casino del Nois del 1889 e. dei secoli XIX e XX, le case signorili Sibils, Pubot, Paxot e Vidal. Infine la Piedra Basculante di Pedralta che segna il confine fra Sant Feliu e gli altri municipi della valle di Aro.
Dintorni
Sant Feliu è al centro di una zona di località balneari, quasi unite ad essa sono l'elegante S' Agaró, la Platja de Aro, lunghissima spiaggia dotata di moderni impianti alberghieri, Sant Antoni de Calonge grande e tranquilla spiaggia con un castello medievale. A 12 km Palamos. A 21 km Tossa de Mar, cittadina medievale attorno alla quale si è sviluppato un moderno centro turistico.


TOSSA DE MAR
parcheggio
4 campeggi
il centro storico ha una specie di budello formato da tante viuzze con negozi e gelaterie, vicino al mare si trova la parte medioevale, cintata da mura merlettate e torri; saliamo sulle mura dove un camminamento di permette di ammirare un buon panorama sul mare e sulla cittadina
Si distingue soprattutto per le sue spettacolari torri di difesa che custodiscono il centro storico del paese.
La città medievale di Tossa viene menzionata per la prima volta nel 966. Il castello fu costruito nel 1187 e utilizzato per la difesa della costa, ma decadde durante il XIX secolo; i resti furono demoliti per costruirvi un faro.
Fra il XII e il XIV secolo si costruì il recinto muragliato, come difesa dagli attacchi dei pirati. Se ne conserva quasi la totalità del perimetro originale e tre grandi torri cilindriche chiamate del Codolar, delle Ore e di Joanàs.
 
Spiaggia di Tossa de Mar.
Nel 1931, la Città Vecchia di Tossa fu dichiarata Monumento Storico Artistico Nazionale. La muraglia situata nel capo di Tossa è attualmente l’unico esempio di nucleo medievale fortificato ancora esistente nella costa catalana. La bellezza delle sue spiagge e del suo patrimonio storico e culturale hanno fatto di questo luogo un punto di riferimento obbligato per il turismo.

LLORET DE MAR
parcheggio    4 campeggi
Il tempio del divertimento spagnolo
E’ già da parecchi anni che la movida spagnola sembra essersi spostata in centri più piccoli, lontani dalle grandi città. Uno di questi è la piccola ma ridente cittadina della Costa Brava, Lloret de Mar. Lloret de Mar è diventata la meta preferita dei turisti di ogni dove, in particolare nord europei, data la facile raggiungibilità, e l’incredibile numero di locali notturni, nonché hotel e residenze turistiche con prezzi accessibili a chiunque.
l comune spagnolo conta circa 35000 abitanti ed è situato nella rinomata Costa Brava, comodo perchè molto vicino a Barcellona e a metà strada tra il suo aeroporto e quello di Girona.
Per chi ha intenzione di fare una vacanza culturale ed entrare nel vivo della tradizione spagnola, Lloret de Mar non è proprio il posto più adatto, ma un pizzico di storia e di arte lo si può trovare anche qui…La parte artistico-storica di questo paesino è stata un pò nascosta dalle centinaia di discoteche, locali, bar, ristoranti e persino un casinò, nei quali ci si può divertire fino all’alba del giorno successivo senza spendere un patrimonio. È, infatti, proprio questo che rende la cittadina spagnola una delle mete più ambite tra i giovani di tutta Europa, che possono letteralmente spassarsela con poche centinaia di euro.
Non è di certo il luogo adatto per chi desidera trascorrere i pochi giorni di ferie in santa pace e con tutti i comfort, ma ha i suoi vantaggi, come la vicinanza con Barcellona. Trascorrere giornate a Barcellona e pernottare a Lloret de Mar è sicuramente una soluzione vantaggiosa per chi decide di fare una vacanza culturale spendendo poco.
Un grande punto a favore di questa località viene dalle spiagge. Lloret de Mar può vantare la bellezza di 7 km di spiagge pulite e ben curate lambite da uno straordinario e azzurro mare, le cui acque si sono meritate la Bandiera Blu della Comunità Europea.
Si tratta di sei lidi: Lloret, Fenals, Treumal, Canyelles, Santa Cristina e Sa Boadella.
La prima è la più famosa, e di conseguenza anche la più affollata, situata a ridosso del centro cittadino e meta preferita di yacht e barche di turisti che vi attraccano in continuazione, il massimo in quanto a divertimento, in un mix di gente e musica in ogni momento della giornata, anche perché è la spiaggia di più facile accesso.
Fenals è, invece, un miscuglio tra natura e progresso, poiché da una parte ha conservato la macchia mediterranea, e dall’altra vede invece una sfrenata edificazione del lungomare a ridosso delle spiagge.
Treumal, Santa Cristina e Sa Boadella sono realtà diverse, più adatte per il turista che cerca quella calma non propria di Lloret de Mar, tanto che è facile trovare nelle pacifiche e silenziose spiagge anche comunità di nudisti.
Infine troviamo la spiaggia di Canayelles, la più esclusiva, con locali e ristoranti piuttosto costosi e di conseguenza meno affollata, frequentata da una clientela più adulta ed esigente.
Cosa Vedere
Lloret de Mar, oltre ad essere un piccolo paese dei balocchi, offre anche luoghi molto carini da visitare. Come non citare ad esempio, i Giardini di Santa Clotilde, davvero suggestivi e a strapiombo sul mare, oppure il Castello, forse il vero simbolo del posto, apparentemente di epoca medievale, ma in realtà molto recente.
Un po’ di tempo va dedicato anche al celebre Cami de Ronda, una lunga passeggiata sulla costa di Lloret de Mar, oppure alla caratteristica Casa Garriga, l’unica superstite delle abitazioni degli oriundi del posto, gli Indianos, presenti a centinaia prima che il progresso mietesse le sue vittime anche in questo luogo.
Tappa obbligata, se non altro per l’incantevole panorama, l’Eremo di Santa Cristina, la chiesa, cosiddetta, dei pescatori, dove ogni anno viene celebrata la Festa Major, il 24 di luglio.
Lloret e dintorni
Chi volesse apprezzare, dunque, i tesori della Costa Brava, non deve perdere quindi l’opportunità di recarsi a Lloret de Mar, che con poco dispendio di denaro, consente di alloggiare vicinissono ad altre cittadine di mare, come Girona, Figueres e soprattutto Barcellona, e perché no, anche unire le due cose per una fresca passeggiata in montagna, direttamente sui Pirenei.

BLANES
numerosi parcheggi
9 campeggi
Blanes è l'ultima cittadina della Costa Brava, prima che inizi la Costa del Maresme. Si trova subito dopo Lloret de Mar, da cui si distingue per la tranquillità e il turismo di tipo familiare. E' una delle località della Costa Brava più attrezzate, quindi anche più cementificate. Non ha niente di straordinario, ma ci sono tutti i servizi e anche qualche cosa di bello da visitare.
Il litorale di Blanes è lungo circa 4 km e le spiagge sono 5. Le spiagge del centro città sono Sabanell e Blanes. Non hanno niente di straordinario. Sono tipiche spiagge urbanizzate con alle spalle molto cemento; il mare però è pulito, tanto da essere premiato dalla Comunità Europea con la Bandiera Blu. Ci sono tutti i servizi richiesti dal turista medio. Le altre tre spiagge sono un pò più selvagge e fuori mano. Treumal, in comune con Lloret de Mar, è una spiaggia di 75 m che si trova a 3,5 km dal centro di Blanes. Ci si arriva andando in direzione di Lloret e parcheggiando a Santa Cristina. La spiaggia di Sant Francesc si trova a 2 km dal centro ed è lunga 200 M. Infine, la spiaggetta più bella e selvaggia è quella di Sant Anna, proprio dietro al porto.
Blanes ha circa 95 ristoranti, divisi tra quelli che offrono una buona cucina locale e quelli che invece si sono completamente appiattiti ai gusti di olandesi, inglesi e tedeschi che qui d'estate sono i padroni.
Blanes ha 2 dei giardini botanici più belli d'Europa: Pinya Rosa e Mar i Murta. Più di 300.000 persone ogni anno visitano i giardini di Mar i Murta; ci sono circa 4.000 specie, in particolare piante provenienti dall'Africa e dall'America Centrale e del Sud. Ci sono piante medicinali, sub tropicali, aromatiche e una grandissima varietà di piante di tutti i continenti, compresa una ricca coltivazione di piante locali. Il giardino si stende su 15 ettari; completano l'offerta una stazione meteo, una biblioteca specializzata e una splendida vista sul mare. Ci si arriva con 10 minuti di cammino dal porto; durante il periodo estivo si entra dalle 9 alle 18 e si paga 4 euro. I giardini di Pinya Rosa hanno una varietà di 7.000 specie e sono considerati i migliori d'Europa. Da ammirare la varietà di Agave e Aloe. Merita una visita il Santuario della Sagrada Imatge del Vilar, a 4 da Blanes.

MALGRAT DE MAR
3 campeggi
Malgrat de Mar si trova a metà strada tra Girona e Barcellona. È un tranquillo paese agricolo che durante l'estate si trasforma in uno dei luoghi di vacanza più frequentati della Costa Brava. Malgrat de Mar è preferita soprattutto da un turismo familiare, attratto dalle lunghe spiagge e da un'offerta di hotel, alloggi e appartamenti molto ampia. Purtroppo, come in molti altri paesi della Costa Brava, Malgrat de Mar ha subito un'urbanizzazione selvaggia con le file di ville a schiera e palazzoni degli hotel fino quasi dentro il mare. Nonostante questo, è un paese che merita una visita. Ha un bel centro antico, una zona naturale intorno al delta del Rio Tordero e anche una vita notturna abbastanza intensa.
Le spiagge di Malgrat de Mar sono delle tipiche spiagge urbane, non molto spettacolari ma con tutti i servizi che servono.   La spiaggia, lunga quasi 3 km, si divide in 2 parti. Platja de Malgrat Sud è quella più affollata e cementifata. Si trova proprio al centro del paese, vicinissima alla fermata dei treni che partono e arrivano da Barcellona. La spiaggia di Malgrat Nord è unita alla prima ed è poco più distante. E' più lontana dal centro e meno affollata. Questa spiaggia ha una zona naturale proprio vicino al Rio Tordera. Sono comunque entrambe molto pulite e curate, come in tutta la Costa Brava. Il centro storico di Malgrat de Mar è molto ben conservato. Per ammirare il dedalo di viuzze di Malgrat de Mar vi consigliamo di salire fino al Parque del Castillo da cui si gode una magnifica vista su tutto
il centro storico della cittadina. I monumenti più importanti del centro storico sono la Església de Sant Nicolau, in stile neoclassico dedicata a San Nicola di Bari. Malgrat de Mar ha una serie di torri difensive costruite nel 1500 contro i pirati, purtroppo quasi tutte in pessimo stato. Quello meglio conservato è il Castillo de Palafolls, una fortificazione militare costruita tra i secoli XII e XV. Da non perdere anche il parco di Can Campassol, da sempre polmone verde di Malgrat de Mar. Qui ci sono alberi di molte specie e un monumento dedicato a Zenòbia Camprubí, sposa del premio Nobel per la letteratura Juan Ramón Jiménez, che qui visse.

LA PINEDA
diversi parcheggi
1 campeggio
Le spiagge di La Pineda sono bella come le altre, sulla Costa Dorada, ma il luogo presenta la propria unicità e ricchezza culturale. Sculture da Sergi Aguilar, che sono stati creati in memoria dello scrittore ed editore Carlos Barral, può essere trovato a sud della baia di La Pineda.

 Il caldo di La Pineda è favorevole alla visita della città e di crociera. Qui potete anche prendere il piacere di guida su barche da crociera che regolarmente in tutto il settore. Assaporare il fresco della brezza mediterranea come navigare i mari di La Pineda. Queste navi da crociera di solito testa a Cap Salou, la cima marino destinazione della città.

 La Pineda è una famosa città turistica in estate a causa della sua secca l'acqua e il suo parco acquatico a tema, Aquopolis, che è dotato di tutti i tipi di divertimento scivoli, tunnel e veloce fiumi. Si sa luogo ideale per tutta la famiglia!

 Aggiungi più colori alla tua vita da spiaggia e lounge te in vari colori e meravigliosa sabbia sottomarina monumenti e di avventura. Basta prendere viajes Lanzarote e l'esperienza uno cielo inviati vita da spiaggia e adrenalina correre l'avventura.. Laze nella grazia di soffice sabbia dorata a Puerto Del Carmen o nella sabbia incredibilmente bianca gloriosa nella parte nord. Invadere la deliziosa scena subacquea che possa fare un fiato, nella sua bellezza.

CALELLA
5 campeggi
Calella è una delle mete turistiche più famose della Costa Brava-Maresme e del Mediterraneo. La cittadina è incastonata in un paesaggio unico, con intorno il Parco Naturale del Montnegre y Hortsavinyà e davanti un'immensa spiaggia da molti anni premiata con la Bandiera Blu della Comunità Europea. Barcellona è solo a pochi chilometri, così come il resto della Costa Brava-Maresem. Questo rende Calella un buon punto di partenza per l'esplorazione di questo splendido tratto di Mediterraneo. Calella ha una vita molto intensa e un'offerta di divertimento adatta alle esigenze di tutti, compresi gli amanti dello shopping che potranno svuotare il portafogli negli oltre 800 negozi della città.
Calella ha tre grandi spiagge principali: Playa Gran, Playa de Garbi, Playa de les Roques. Playa Gran si trova proprio di fronte al centro cittadino; è molto grande, ma anche molto affollata, perchè ci si arriva molto facilmente. Si trova parallela al Paseo Manuel Puigvert, ed è attrezzata per ogni divertimento: ha 2 campi di calcetto, 9 campi di pallavolo, 1 campo di basket e 8 chirnguiti dove poter bere e mangiare. Playa de Garbi è un pò più piccola di Playa Gran ma ugualmente bella e attrezzata. SI trova nella zona dove sono concentrati gli hotel di Calella e ci si arriva facilmente a piedi. Playas de Les Roques si trova a sud del centro di Calella, giusto ai piedi del Parco Naturale del Montnegre. E' una caletta splendida, con un'acqua cristallina inserita in un constesto di grane bellezza naturale, circondata di pini e scogliere. E' una spiaggia molto amata anche dai nudisti. Si trova vicina al Faro e ci si arriva facilmente andando in auto verso Barcellona, appena fuori il centro storico di Calella.
Calella è un'immensa isola pedonale con 15 piazze dove turisti e cittadini passeggiano o si fermano a chiacchierare. Nella città ci sono moltissimi negozi, ristoranti e bar, che spiegano il viavai continuo durante ogni ora del giorno. Non ha monumenti di grande interesse e tutto il centro cittadino ruota intorno alla chiesa Santa Maria, da cui parte un'intricata rete di strade strette e rettilinee. Calella ha delle passeggiate molto belle: immancabile la salita al simbolo della città, il faro costruito nel 1859 e la passeggiata ai viali Manuel Puigvert, all'ombra degli alberi di banane centenarie e la nuova passeggiata di Garbí che si trova proprio di fronte al mare, nella zona nuova della città.


SANT POL DE MAR
2 campeggi
Sant Pol de Mar è il più piccolo e forse anche il più pittoresco dei paesi della Costa Brava-Maresme.
E' un piccolo concentrato di case bianche che dalla collina scendono direttamente sulla spiaggia. Fino a qualche anno fa era un luogo di marinai, costruttori di barche e contadini. Oggi è un luogo di vacanza, dove molti barcellonesi hanno comprato una seconda casa e dove molti turisti, in cerca di tranquillità e mare pulito, amano passare l'estate.
Sant Pol de Mar interrompe quella striscia di spiagge piatte che iniziano a Blanes ed arrivano fino a Barcellona. La prima spiaggia di Sant Pol è molto vicina a Canet de Mar, ed è la La Morera, una piccola spiaggia a cui si arriva a piedi o in auto. Subito dopo, andando verso il centro di Sant Pol de Mar, c'è La Platjola, conosciuta anche come Can Luis. E' una spiaggia riconoscibile dalla grande scogliera che la divide dalla spiaggia di La Morera. Quasi nel centro urbano di Sant Pol de Mar c'è la Playa di Escaletes, che prende il nome dalle scale attraverso le quali si accede alla spiaggia. La spiaggia di Sant Pol de Mar è quella che si trova proprio ai piedi della cittadina, con la carattersitica vista sull'Eremo di San Pau. Usciti da Sant Pol e andando verso Barcellona, ci sono le spiagge di Can Villà / El Grau, El Farrel e El Molì, tutte e tre molto belle, poco affollate e con acqua cristallina. Infine, c'è la spiaggia delle Roques Blanques, lo Rocce Bianche, che prende il nome dalle rocce alle spalle della spiaggia.
Sant Pol è una cittadina che non offre molto a chi ama andarsene in giro per musei o a visitare chiese e palazzi storici. Il monumento più importante di Sant Pol è l'eremo di San Pau, del XI secolo. Chi ama l'arte non potrà fare a meno di visitare il Museo di Sant Pol, in cui ci sono opere di artisti catalani, compreso Joan Miró.

SANTA SUSANNA
3 campeggi

CANET DE MAR
3 campeggi
Come in molti altri paesi della Costa Brava e della Costa del Maresme, anche la vita di Canet de Mar è profondamente legata al mare. Ma non è solo la spiaggia di 2,5 chilometri che attira i turisti. Canet de Mar ha anche una zona natura molto bella, un bosco a ridosso dell'abitato ancora perfettamente conservato; ma soprattutto, Canet de Mar ha degli splendidi edifici modernisti, tanto che rivaleggia con Barcellona per la bellezza di alcune case costruite con lo stile architettonico reso famoso da Gaudì.
Canet de Mar condivide con Arenys de Mar la Playas de Cavaiò, una spiaggia non molto grande che si trova a metà strada tra Canet de Mar e Arenys. Più avanti c'è la Spiaggia di Canet de Mar, lunga 1,5 km proprio nel centro del paese. Di facile accesso, ha tutti i servizi che servono compresi diversi Chiringuitos.
Canet de Mar ha diversi edifici che meritano assolutamente una visita, anche se non avete scelto un hotel a Canet de Mar e alloggiate in una cittadina vicina. Sono tre gli stili architettonici di Canet de Mar: il modernismo, le case dei pescatori e le case coloniali. Il modernismo a Canet de Mar è merito di due grandi maestri catalani di questo stile architettonico, Lluís Domènech i Montaner e Josep Puig i Cadafalch, che trasformarano antiche case di campagna in splendidi palazzi o castelli. Il più bell'esempio della sua opera a Canet de Mar è la Casa Roura. All'architetto è dedicata anche la la Casa Museo. Di Puig i Cadafalchr, invece, è da non perdere il Restaurant. A Canet de Mar ci sono alcune belle case costruite dagli Americanos, gli abitanti di Canet che hanno fatto fortuna all'estero e poi sono tornati in patria. Gli esempi più belli di questo stile architettonico si trovano in carrer Ample, la strada più importante di Canet de Mar. Non distante si trova la chiesa parrocchiale con la torre campanaria alta 42 metri. Il vero simbolo religioso di Canet, però, è il Santuari de la Misericòrdia, uno dei tempi marinari più famosi di tutta la Catalogna. Il santuario, come tutte le case di Carrers del Castellet, guardano al mare. Il santuario, perchè lo sguardo della Madonna doveva proteggere i marinai; le case, per difendersi dagli attacchi dei pirati.


ARENIS DE MAR
3 campeggi
Uno splendido paese di mare
Arenys de Mar è un bellissimo borgo marinaro, nota località di vacanza della Costa Brava con un eccezionale patrimonio artistico e delle belle spiagge. Tutta la vita di Arenys ruota intorno al mare: il Paseo Marítimo, la rambla che costeggia il mare, è il posto dove abitanti e turisti passeggiano e si incontrano. Il porto è pieno di pescherecci e il loro ritorno dalla pesca è uno degli avvenimenti che scandiscono la vita di Arenys de Mar. Arenys è anche una nota località turistica, quindi accanto ai pescherecci, nella darsena sportiva, fanno bella mostra le barche dei turisti. Il porto di Arenys è uno dei più importanti della Costa Brava-Maresme e il pescato che arriva fresca ogni giorno è il protagonista della cucina di Arenys.
Arenys ha diversi chilometri di spiagge sabbiose, molto frequentate soprattutto in alta stagione. Le spiagge sono 3: platja de la Musclera, spiaggia nudista che si trova a circa 3 km andando verso Caldes d'Estrac; poi ci sono platja de la Picòrdia e platja del Cavaió. Quest'ultima è la spiaggia più grande e si trova a nord del porto, andando verso Canet de Mar. Tutte le spiagge si raggiungono con la strada che costeggia il mare.
Il centro della vita cittadina è La Riera, un lungo viale alberato di platani che taglia in due la città ed arriva fino al mare. La Riera è il centro commerciale di Arenys de Mar, e gli areñenses amano andare su e giù per questo viale. A metà della Riera c'è il Mercato, uno splendido edificio in stile modernista. Il sabato è giorno di mercato comunale e tutto il viale viene invaso da bancarelle. Proprio di fronte al Mercato Comunale c'è la Chiesa di Santa Maria, adornata con uno splendido retablo barocco dedicato alla Vergine Maria, opera di Pau Costa. Proseguendo lungo La Riera verso l'interno del paese, si incontra El Calisay, edificio che una volta ospitava una nota fabbrica di liquori alle erbe ed oggi trasformato in un centro culturale cittadino.

MATARO’
1 campeggio
Mataró non é semplicemente una località turistica. Chiunque ci passi qualche giorno d'estate, ne rimane affascinato. Matarò, infatti, oltre ad essere una notissima località turistica, è una città molto curata e pienda di vita. Ha delle belle spiagge, molti spazi verdi, un'offerta culturale degna di una capitale e una gastronomia eccellente. Senza dimenticare il porto sportivo e quello peschiero, a cui si aggiunge un'offerta commerciale molto ampia, fatta di negozi e mercatini. Mataró é a pochissimi chilometri da Barcellona, con cui è molto ben collegata.
Matarò ha circa 5 km di coste, divisi fra 3 spiagge principali. La playa del Espigón si divide due parti: la Spiaggia del Callao e la Spiaggia del Varador. Sono tipiche spiagge urbane, molto vicine al centro di Matarò, quindi con tutti i servizi che si desiderano ma anche con tutta la folla che non si desidera...C'è anche un complesso sportivo con piscina e campo di tennis. C'è un immenso parcheggio proprio sopra la sabbia. Attaccata a questa spiaggia c'è la Playa de Sant Simó, anche questa nel centro urbano e con un grande parcheggio. Per arrivarci bisogna attraversa un bel giardino con dei ristoranti.
Matarò ha molti edifici storici importanti, tanto che il Comune ha deciso di creare degli itinerari divisi per stile architettonico: il Barocco, il Neoclassico e il Modernismo. La testimonianza più importante del Barocco è la Chiesa di Santa Maria, Basílica del 1675; non mancate una visita alla Sala de Juntes, con delle splendide tele che rappresentano la Madonna e gli evangelisti.
Il Modernismo ha lasciato la sua testimonianza migliore con la Casa Coll i Regàs. Si trova nel carrer d'Argentonaed oggi è la sede della Fundació Caixa Laietana.
Tanti stili differenti (medievale, plateresco, barocco, arabo) si fondono in questo palazzo dalla facciata sontuosa.

BARCELLONA
- Non ci metti molto a capire che i catalani hanno la così detta: marcia in più.
L’arte della quale è intrisa questa stupenda città, affascina subito per le sue molteplici e fantasiose espressioni.
Di Gaudì, il prolifico ed immaginifico architetto, tanto si è già parlato.
Ma quando ci si trova davanti alle sue opere, ci si perde nelle loro forme armoniose che non conoscono angoli o linee rette, ma morbide curve e merletti e colori.
Lungo lo spettacolare Passeig de Gràcia, al numero 13: Casa Battlò, ci esaltò con la sua ardita facciata a mosaici, le sue forme armoniose e fantastiche. Da lì, scendendo, al 92, un altro capolavoro: Casa Milà detta anche La Pedrera che è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dall’UNESCO.
L’arte di Gaudì è una “provocazione” di curve ardite, di balconi in ferro di una delicatezza estrema, di comignoli fiabeschi che si stagliano nel cielo.
Ma il Passeig de Gràcia è un continuo scoprire.
Altri architetti, forse meno famosi di Gaudì, ma altrettanto capaci, vi hanno realizzato palazzi di una bellezza inconsueta. Certo ispirandosi al grande ed unico Maestro..
Vi si può ammirare la Casa Llèo Morera di Domènec i Montaner dove si trova il Museo del profumo. Casa Amatller di Josep Puig i Cadafalch di ispirazione gotico.nordica e dove ha sede il Museo Amatller d’Arte Ispanica.
Il Passeig de Gràcia , che si snoda largo e diritto, con un bellissimo viale centrale,fu realizzato per unire due altre arterie importanti : la Gran Via de les Corts Catalane, lunga 7 kilometri e l’Avinguda Diagonal, di ben 8 kilometri di lunghezza.
Esse costituiscono la parte di Barcellona che prende il nome di Eixample e fu costruita verso la metà del XIX secolo dopo che furono abbattute le vecchie mura.
Ci fermammo una decina di giorni, quella prima volta a Barcellona e ce la facemmo tutta a piedi. Strada per strada, casa per casa, barri per barri.
Nel Barri Gòtic, la parte più antica, ci perdemmo nelle strette vie medioevali che si dipartono dalla piazza Sant Jaume, raccolta, quasi intima, dove di fronte all’antica Cattedrale si trovano il Palazzo dell’Ajutamjent, cioè il Comune e il Palau de la Generalitat.
Ricordo con struggente chiarezza, le cristalline e dolorose note di una chitarra. Un ragazzo seduto in un angolo dava libero sfogo al suo bisogno di esprimere l’anima in musica.
E si infilava nelle strette strade gotiche, tra i palazzi color della terra catalana e mi entrò nell’anima. Ed ancora la sento. Aveva le dita intirizzite e mezzi guanti di lana ormai logori lo riparavano a mala pena.
La Cattedrale, come tutte, almeno quelle e sono tante, che ho visitato in Spagna, sono immerse in un perenne buio rotto dalle fiammelle tremanti di infinite candele che i fedeli accendono in nome della fede riposta specialmente nella Vergine.
Le Chiese spagnole non sono solo luoghi di culto, ma ricordano a chi ne varca la soglia il dovere della sofferenza senza la quale non c’è redenzione. Incutono un reverenziale timore ed un senso di colpa. Perché qualche cosa di cui pentirsi sempre c’è nell’uomo.
Non fu la prima né l’unica volta che mi sentii trasportata in pieno Medio Evo.
In compenso, sulla piazza, tra la Cattedrale e il palazzo dell’Ajutamjent, la domenica, una banda suona ritornelli popolari e ritmati “ la Sardana”. Si formano allora spontaneamente dei girotondi di persone, le più diverse per età ed estrazione sociale, che messi cappotti, borse ed altro,sul selciato, nel mezzo, tenendosi per mano, danno vita a girotondi leggeri con piccoli passi cadenzati. Anch’io mi sono unita a loro accettata con la spontaneità giocosità dello spagnolo che cede di fronte al ritmo ed alla sua naturale predisposizione per la letizia ed i rapporti umani. Momenti di inserimento totale ed armonioso.
In una delle strade laterali scoprimmo una volta un ristorante: La Cuinota: la cucinetta. Sbirciando vidi mobili d’epoca ed un’aria don chisciottesca che mi rapì. Entrammo e mangiammo in un museo. Pranzo ottimo con maitre in guanti bianchi. Parlammo dell’Italia e del loro bellissimo paese . Ci scambiammo quasi le identità ed in ultimo ci fece accompagnare in una visita.
Innumerevoli sale con tavole già imbandite per la sera con tovaglie splendenti di lino, porcellane finissime e calici istoriati. Un sogno. E fu un sogno anche il conto, ma aggiungemmo al costo del pasto, ottimo, anche il fatto che l’avevamo consumato in un luogo antico e vero. Non ci lamentammo perché avevamo trovato una rarità dove si abbinava l’arte della cucina con quella dei secoli passati.
A Barcellona Gaudì sovrasta tutti e tutto. Da qualsiasi parte , se solo sali di pochi metri dal livello del mare, dominano le guglie della Sagrada Famiglia.
Ci si sente interdetti dinnanzi a quel monumento alla cristianità.
Non so se Gaudì fosse un vero credente. Spesso gli artisti non lo sono, so solo che al cospetto di questo eterno cantiere, dimentichi i lavori in corso e ti senti dolorante come il Cristo emaciato e scarno sulla croce. Ti senti felice e puro al cospetto della Natività sul Portale principale. La Sagrada Famiglia la vivi da vicino e da lontano, dal basso e dall’alto. Nel marmo che ricorda la visita di Giovanni Paolo II, e nei bracci delle gru che tentano da decenni di capire che cosa volesse e come, costruire il Maestro Gaudì.
Perché si, Gaudì la Sagrada Famiglia l’aveva tutta nel cervello e nel cuore, ma non lasciò progetti sui quali basarsi per ultimare la sua costruzione; quando già settantenne fu investito da un tram.
Da Placa de Calalunya, dove platani ombrosi si accompagnano a curati giardini arricchiti da fontane e numerosi e moderni gruppi scultorei, contornata da imponenti edifici che costudiscono discretamente i segreti di importanti Istituti Bancari, si raggiungono le Ramblas.
In tempi lontani, sul lato occidentale delle mura datate XIII secolo e poi demolite, scorreva un torrente.
Il salotto di Barcellona lo trovate qui, dove oggi si incontrano più stranieri che catalani. Dove la vita scorre sia di giorno che di notte fra canti di uccellini variopinti, innumerevoli fiori, artisti di strada che si esibiscono per poco o niente e tanti piccoli gruppi o singoli ognuno dei quali esprime la propria voglia di musica, la più contrastante, rimettendosi alla mercè della bontà dei passanti..
Le Ramblas nei suoi tre tratti con diverse nomenclature attraggono irresistibilmente il turista più che il catalano.
Le opere d’arte, espresse in palazzi e teatri come il Liceu, storico ed antico sancta Sanctorum di cantanti non solo spagnoli. Distrutto da un incendio negli anni 90 e ricostruito a tempo di record.. Uno dei più bei teatri d’Europa che io, amante della lirica e vissuta alla sua ombra, ho percorso con un leggero batticuore procurato dall’atmosfera speciale che vi aleggia . Accompagnata dalla squisita disponibilità di un personaggio speciale: un guardiano o meglio un innamorato del suo teatro..
Le Ramblas con i suoi lampioni creati da un Gaudì ancora giovanissimo e la residenza dei Guell anche questa uscita dalla fertile mente di Gaudì.
Il suo mercato della Boquerìa con la sua profusione di profumi e colori. I banchi di pesce che sono opere d’arte e dove ci misi più di mezz’ora per scegliere dei gambas che erano un’ode al dio del mare.
Il Museo delle Cere sulla sinistra scendendo verso la Placa de la Porta della Pau a due passi dal Porto con sulla destra l’imponente edificio dell’Arsenal e la passeggiata che dal mare fa da cornice al Parco sulla collina Montjuìc. Ricordo che la salimmo a piedi presi dalla bellezza di scoprire ad ogni curva un nuovo scorcio sul porto dove, tra l’altro si trova anche la riproduzione fedele della Santa Maria di Cristobal Columbos.
Eccomi arrivata dove volevo:al monumento del nostro italianissimo genovese Cristoforo. Se i Re Cattolici e specialmente Isabella, non avessero molto intelligentemente intravisto nella pazza impresa (per quei tempi senz’altro) del nostro connazionale una speranza di poter arricchire il regno castigliano di nuovi tesori e terre, il povero Cristoforo Colombo, dopo aver invano bussato alle porte di casa propria non avrebbe versato nelle casse spagnole un tesoro immenso fatto di nuove terre da incamerare, tesori aurei e una infinita riserva di schiavi.
Esso si erge alto e snello su un piedistallo dove in bassorilievo sono incisi i più salienti episodi legati alla sua avventura nel Nuovo Mondo. Il suo sguardo spazia lontano verso quel mare che ha segnato tutta la sua vita. Quel mare che sfidò e vinse. Quella gloria che lo accolse tardi e che fu postuma.
Grazie Barcellona per questo indistruttibile riconoscimento anche se si chiama Cristobal. Noi, suoi concittadini, allora fummo ciechi e sordi.
Peccato che (come quasi tutti i colonizzatori), avete ucciso, depredato e schiavizzato tanti popoli per la sola disgrazia di essere gli abitanti di terre ricche e sfruttabili.
Ma la storia purtroppo si ripete sempre….
La vera natura dei barcellonesi catalani è oltremodo borghese, mentre Madrid rimane attratta dalla natura europea di Barcellona, essi guardano alla capitale con un senso di rispetto e di dispetto.
La vera natura dei catalani vi verrà svelata solo nell’intimità delle loro case. Se si ha la fortuna di essere invitati a far parte del loro cerchio, allora vi si riveleranno tutte le contraddizioni che hanno fatto grande questo popolo. La loro passione per i cibi tradizionali, la leggerezza delle conversazioni argute. La disponibilità mentale e la cortesia.
Tolta la corazza di probi uomini d’affari, di lavoratori rivolti solo alla parte materiale della vita, si scoprirà che il catalano è gentile, allegro, arguto, pieno di fantasia, ma….terribilmente borghese.
Da una parte ha profuso capitali per far costruire opere d’arte uniche da Gaudì ed innumerevoli geni dell’architettura. Dall’altra ha curato meticolosamente i sogni borghesi di espansione commerciale.
Ma i catalani hanno sempre quella marcia in più che li distingue: Ricasso, Mirò, lo stesso Gaudì così arabeggiante.E non dimentichiamoci di Salvador Dalì!
Più mi sono avvicinata alle loro opere e più ho avuto la strana sensazione che in qualche modo, questi geni del modernismo, spesso si prendessero gioco dei propri simili.
Ammetto, tra le arti figurative preferisco un Velasquez , un Goya. Forse non ho la fantasia necessaria per diventare una fans di un Mirò, un Dalì o un Picasso . Anche se quest’ultimo non è catalano di nascita, ma per scelta caratteriale ed artistica.
Mi perdonino gli estimatori, ma la mia è una piccola e personalissima voce, che certamente non può in qualcun modo influenzare la riconosciuta grandezza di questi pittori entrati prepotentemente nella storia delle arti figurative moderne.
Barcellona e i catalani ti conquistano e ti fanno desiderare di tornare ancora e sempre. Ma la Spagna è tutta bella, interessante e tanto, ma tanto viva.
MONTSERRAT,  distante una cinquantina di chilometri da Barcellona, sulla strada per Terrasa, è arroccato su un monte dalle rocce spettacolarmente modellate. Le forme ricordano un po' le montagne fatte con la sabbia bagnata dai bambini. Nella chiesa del monastero, la preziosa Madonna nera in legno dipinto risalente al XII secolo,  domina dall'alto ed è raggiungibile attraverso un lungo percorso ornato da opere d'arte tra cui una volta a mosaico verde e oro e alcuni stupendi candelabri in alabastro finemente lavorato.

EL MASNOU
1 campeggio
El Masnou è una delle località della Costa Brava-Maresme che ha una grande tradizione marinaresca; qui, infatti, si costruivano i velieri diventati famosi in tutto il mondo. Oggi il rapporto tra El Masnou e il mare è ancora molto intenso, grazie alla pesca, al porto sportivo, e al turismo estivo. Di tutte le località di questo tratta di costa,
El Masnou è quella più vicina a Barcellona. Ha due belle spiagge ed alcuni edifici interessanti.
El Masnou ha due spiagge: l'Ocata e El Masnou. La prima si trova alla sinistra del porto, andando verso Premià de Mar. La spiaggia di El Masnou si trova alla destra del porto, andando verso Barcellona. Sono entrambe spiagge urbano di circa 2 km ciascuna e sono facilmente accessibili con una buona dotazione di servizi.
La spiaggia di El Masnou è considerata un posto molto amato dai surfisti di tutta la Catalogna. Ha un grande parcheggio e si accede alla spiaggia attraverso un sottopasso.
 L'edificio più bello di El Masnou è la Casa del Marquès che si trova in via Joan Carles I, all destra del fiume Riera. E' un edificio di stile neoclassico francese, ed è conosciuta anche come "la torre del Marquès", dall'aspetto fiabesco. Se avete un pò di tempo, visitate il Museo della Nautica, che ripercorre la grande tradizione di El Masnou in campo marinaro.

CASTELDEFELS
parcheggio
1 campeggio

SITGES
2 campeggi
Sitges è un comune spagnolo di 24.470 abitanti situato nella comunità autonoma della Catalogna. Si trova circa a 40 km a sud ovest della città di Barcellona.
Protetta dalle montagne del Garraf e battuta dal vento proveniente dal mare, gode di un cielo sereno per 300 giorni all'anno[senza fonte]. È un importante centro del modernismo catalano. Di notevole importanza artistica e architettonica sono la Bodegas Güell, progettata congiuntamente da Antoni Gaudì e Francesc Berenguer, il complesso di edifici conosciuto come Maricel, la Cau Ferrat (già casa del pittore Santiago Rusiñol), la Casa Pere Carreras i Robert (Josep Pujol i Brull), oltre ad una decina di altri palazzi e monumenti.
Sitges è inoltre conosciuta per le sue molto frequentate spiagge e la sua vita notturna.
Nella città, in estate è presente molto turismo gay. Durante l'estate la città è frequentata particolarmente da famiglie (generalmente più spagnole che straniere come in altre città turistiche della Catalogna) e le strade sono molto affollate. A settembre le famiglie spariscono e la presenza di turisti gay può essere ancora diffusa.
Sitges è conosciuta a livello mondiale per il suo festival cinematografico e per il carnevale.

TORREDEMBARRA
2 campeggi

Nella parte sud orientale della catalogna, a pochi chilometri da Tarragona e non lontana da Barcellona, sorge un piccolo villaggio di pescatori che nel tempo ha saputo valorizzare la sua bellezza ed attirare gli amanti del mare e della quiete: si tratta di Torredembarra, timido borgo di soli 11 mila abitanti, silenzioso e allo stesso tempo così ricco di storie da raccontare.

Il più prezioso gioiello posseduto da Torredembarra è la spiaggia di Els Muntanyans, una vera rarità se si pensa alle località balneari che costellano il litorale spagnolo, splendide ma molto turistiche e affollate: qui la natura è invece conservata integra, capace di regalare panorami unici e di rapire con i suoi profumi di sale e macchi mediterranea. Un’altra interessante spiaggia è La Paella, che offre la possibilità di fare lunghe passeggiate, mentre le scogliere di El Roquer, alte circa 25 metri, sfoggiano ben due chilometri di sublime e tragico fascino. Una volta entrati nel vero e proprio agglomerato urbano, a fare da tramite tra il mare e il villaggio c’è il porto, un gomitolo di stradine, case dai colori pastello, negozi e locali che guardano le onde.

Da qui si può partire alla scoperta della zona interna cittadina, non molto grande ma comunque interessante grazie ad alcuni punti di interesse storico e culturale: nel quartiere più antico ci si trova al cospetto del castello, risalente al XVI secolo ma rimesso a nuovo a partire dal 1998, uno degli edifici più importanti del Rinascimento catalano. Di pianta quadrata, il maniero presenta quattro torri negli angoli della struttura, e la facciata è una delle parti più belle e eleganti, con un grande portale decorato da colonne toscane.

Ma la costruzione più antica di Torredembarra è la Torre de la Villa, anch’essa di pianta quadrata e culminante con una raffinata merlatura, edificata probabilmente nel XII o XIII secolo e rinnovata in età gotica. Da vedere è poi la Chiesa di Sant Pere, realizzata in varie tappe tra i secoli XV e XVIII per sostituire un edificio precedente del XIII secolo. La chiesa è custode di un pregiato organo del 1705, in fine stile barocco, restaurato nel 1979. Altre attrattive che vale la pena conoscere in città sono Cal Checo, un edificio storico dichiarato Interesse Culturale Locale, e il faro, l’ultimo ad essere stato costruito lungo la costa spagnola durante il XX secolo.

Nonostante l’indole generalmente tranquilla e pacata di Torredembarra, il turismo ha preso piede rapidamente e i visitatori, con i loro sorrisi, le macchine fotografiche e le borse da spiaggia sotto braccio, ne costituiscono una caratteristica ormai immancabile nei mesi estivi: anche per questo motivo, non mancano in paese le occasioni di festa. A metà luglio, ad esempio, si tiene la tradizionale Festa del Quadre de Santa Rosalia.

Nella stagione invernale, il 20 gennaio, si celebra invece la festa di Sant Sebastià.

Oltre a bellezze naturali, monumenti storici e manifestazioni annuali, Torredembarra offre a chi la scopre un clima tipicamente mediterraneo, perfetto per trascorrere qui le vacanze estive. Le estati sono calde e piuttosto umide, mentre in inverno si cede il passo a temperature abbastanza rigide e a un clima più secco. Le precipitazioni non sono molto frequenti, e si concentrano in primavera e verso l’autunno; talvolta i temporali sono intensi e portano molta acqua, ma in questi caso non si trattengono sulla città a lungo. La neve è un evento ancora più raro, ma non assente del tutto: capita di svegliarsi nelle mattine d’inverno e scoprire una Torredembarra imbiancata, ma velocemente i raggi di sole del giorno sciolgono il ghiaccio.

TARRAGONA
5 campeggi
Sulle rive del Mediterraneo, in piena Costa Daurada, sorge Tarraco, antica città romana che, tra le lunghe spiagge, custodisce affascinanti testimonianze del suo glorioso passato. Il complesso archeologico, Patrimonio dell’Umanità, è uno dei principali punti d’interesse di questa città catalana. Questa località è anche un ottimo punto di partenza per interessanti escursioni, come quella che conduce a uno dei monasteri cistercensi meglio conservati al mondo e pur esso dichiarato Patrimonio dell’Umanità: il monastero di Poblet. Oltre alla proposta culturale, la lunga costa che si affaccia sul Mediterraneo garantisce una ricchissima offerta: borghi marinari, gustosi pesci e crostacei, e numerosi sport acquatici da praticare.
Tarragona, capitale della Hispania Citeriore durante l'Impero Romano, conserva numerose costruzioni che risalgono a questo periodo. Le muraglie che circondano il centro storico risalgono al III secolo a. C. e sono state ristrutturate durante il Medioevo. L’anfiteatro romano, che si erge con le sue gradinate di fianco al mare, risale al II secolo a.C., e poteva accogliere più di 12.000 persone, che vi si recavano per assistere a combattimenti tra gladiatori e fiere.
Nell’antica Tarraco vi erano anche un teatro e un circo. Il teatro, fuori dalla muraglia di recinzione, nell’attuale Paseo Arqueológico, venne costruito sfruttando il dislivello di questa zona per collocare la gradinata. Attorno alla piazza della Font, si conservano le volte che sostenevano la cavea (l’insieme delle gradinate) del circo, un recinto in cui si realizzavano le corse con le quadrighe.
Tarragona medievale
Il centro storico della città si estende tra il Mar Mediterraneo e le antiche muraglie. In questo tracciato si trova la Cattedrale di Santa Maria, che si erge su un tempio romano dedicato a Giove e una moschea musulmana. La presenza di elementi quali portali romanici, volte a crociera gotica e chiostri di origine romanica, mostra la transizione da uno stile all’altro. All’epoca medievale appartengono anche le arcate della via Mercería, anche se quella che è considerata la via principale della Tarragona medievale è la via de Çavallers. In questa zona centrica della città spiccano la Casa del Degà, la Casa dels Concilis, la Casa de la Ciutat...
Sull’altro lato della Rambla Vella si trova il tracciato razionalista di Tarragona, con la sua Rambla Nova, che arriva fino al Paseo de las Palmeras e al belvedere del Balcón del Mediterráneo. Da qui è possibile godere di una delle migliori viste sul mare e sulla spiaggia di El Miracle.
Tra gli edifici modernisti dell’antica Tarraco, possiamo visitare la torre e la tribuna della Casa Ripoll, il Mercato Centrale o la cappela del Collegio Jesús i María, alla cui realizzazione contribuì Antonio Gaudì, il maggior rappresentante del Modernismo spagnolo.
La città di Tarragona possiede anche una delle maggiori necropoli paleocristiane occidentali. La decorazione delle bare in legno, le lapidi, i sarcofagi e i mausolei ci permettono di ammirare l’arte dei primi cristiani.
Non bisogna dimenticare che la capitale della Costa Daurada possiede uno dei porti più importanti del Mare Nostrum. È possibile degustare i frutti di mare e il pesce tipici della zona a El Serrallo, il quartiere peschereccio della città. I gamberoni di San Carlos de la Rápita, i crostacei di Cambrils o le ceche del Delta dell’Ebro sono alcuni dei prodotti costieri che fanno parte della gastronomia tarragonese. Gli ortaggi coltivati nell’entroterra sono accompagnati dalla salsa romesco (elaborata con peperoni rossi essiccati, pomodori e mandorle), mentre gli stufati combinano le eccellenti materie prime della zona. Il pataco (stufato con lumache, patate, tonno, mandorle, aglio e prezzemolo), le polpette al baccalà o il riso al nero di seppia sono alcuni dei piatti della zona. Infine, i dessert sono elaborati utilizzando come ingredienti principali la mandorla e il limone. Gli estesi vigneti della provincia producono cinque interessanti denominazioni di origine: Tarragona, Conca de Barberá, Penedés, Priorato e Terra Alta.
Itinerari alla scoperta della provincia
Tarragona, situata in piena Costa Daurada, ci invita a percorrere un litorale di acque tranquille e poco profonde, ideale per i più piccoli, e a visitare eccellenti spiagge dalla sabbia dorata. Località quali Calafell, Torredembarra o Altafulla combinano edifici storici con un elevato numero di offerte per trascorrere le vacanze sul Mar Mediterraneo. Luoghi come Salou, Cambrils e il Parco Naturale del Delta dell’Ebro, vicino ad acque trasparenti, permettono di divertirsi a Port Aventura, gustare l’eccellente gastronomia locale e visitare meravigliosi spazi protetti. Inoltre, è possibile visitare anche Moleta del Remei, insediamento iberico dichiarato monumento storico-artistico, situato nel comune di Les Cases d’Alcanar. E dopo le visite culturali, è possibile anche praticare diversi sport a basso impatto ambientale, così come attività nautiche di qualsiasi tipo.
Reus nell’entroterra della provincia, possiede un importante gruppo monumentale formato dagli edifici modernisti della piazza Prim e la Casa Navàs. Tortosa, dichiarata complesso storico-artistico per la sua architettura medievale, rinascimentale, barocca e modernista, è un’altra località da visitare. Il suo Parador de Turismo, nel castello di Zuda (o Suda), è stato dichiarato Monumento Nazionale ed è una magnifica opzione per soggiornare nella fertile pianura dell’Ebro.
L’Itinerario dei Monasteri Cistercensi, invece, porta alla scoperta dei monasteri di Santes Creus e Poblet, quest’ultimo dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall'UNESCO. Questo singolare itinerario può proseguire poi fino alle terre di Lleida, dove si trova il monastero di Vallbona de les Monges.
La Costa Daurada offre al viaggiatore anche la possibilità di approfondire la propria conoscenza sull’elaborazione dei vini e dei cava (vino spumante) della zona. A El Pinell de Brai, Falset, Gandesa, L’Espluga de Francolí e Sarral è possibile visitare cantine moderniste, alcune costruite da César Martinell. Una maniera interessante di vedere come l’arte si è integrata nella vita quotidiana.

SALOU
3 campeggi
Salou (dal greco Salauris) è un comune spagnolo di 20.139 abitanti situato in provincia di Tarragona nella comunità autonoma della Catalogna.
Si trova a 10 km da Tarragona, a 100 km circa a sud-ovest di Barcellona ed è considerata la capitale turistica della Costa Daurada; è infatti una meta molto ambita dai turisti (specialmente da francesi) in particolare dai giovani, grazie alla presenza di numerosi posti di svago (discoteche, pub, locali e ristoranti), alle splendide spiagge ed al clima caldo ma ventilato. L'attrazione principale di Salou è considerata il parco divertimenti PortAventura, nel quale spicca il Furius Baco, il più veloce ottovolante d'Europa (2007). Molto seguito è anche il "Telefonica RallyRACC Catalunya-Costa Daurada", corsa automobilistica facente parte del Campionato del mondo rally che nel 2008 si è disputato su fondo asfaltato dal 2 al 5 ottobre.
Il "The Salou Promenade" è invece il panorama più affascinante della città e si trova lungo la costa adiacente alla Platja Llevant, ossìa la più grande spiaggia di Salou. Altre grosse spiagge sono considerate Platja de Ponent, Platja dels Capellans, Platja Llarga e la Cala Crancs. In totale le spiagge di Salou hanno ottenuto ben 34 Bandiere Blu Europee.
Salou è inoltre collegata giornalmente con Barcellona tramite un servizio di autobus di linea (andata-ritorno circa 16 €) che comprende anche la visita del capoluogo regionale accompagnati da una guida. Il costo in treno invece è di circa 5 € (si arriva a Sans e si cambia treno per Barcellona).


CAMBRILS
5 campeggi
Cambrils è una ben nota città di pescatori sulla Costa Dorada (Golden Coast), a 15 minuti a sud della città di Salou, attiva e la storica città romana di Tarragona, mentre solo un ora di distanza da Barcellona. Autobus e treni sono disponibili presso Cambrils porta a tutte le principali città. La città di Cambrils si trova lungo il mare in modo naturale, è bene spiagge di sabbia e le famiglie possono prendere piacere pollici Tuttavia, Cambrils è un luogo non solo per le famiglie ma anche per le coppie, singole e gruppi di amici.

 Cambrils è cresciuta e sviluppata in due sezioni. Nel cuore del centro del paese è un grande mercato coperto del pesce, dove un superbo assortimento di pesce viene portato nel quotidiano della porta locale. Certo, ma è previsto che la città vanta alcuni ristoranti di pesce, non solo qualsiasi tipo, ma quelli che sono semplicemente eccellente e altamente considerata a questo.

. Cambrills, nonostante il suo essere un vivace centro turistico, è stata in grado di mantenere la propria cultura e il fascino antico. Esso offre un ideale di armonia per i turisti che amano strutture turistiche come alberghi, balneari, negozi, bar e ristoranti, miscelato con alcuni locali della cultura e della storia.
. Windsurf è un comune in questa città, ed è molto bene il luogo dove l'acqua che lo sport può essere goduto.. Cambrils è la più trafficata zona windsurf principalmente a causa del buon vento che soffia nelle sue. acque.. Allo stesso modo, scuole di vela ci sono corsi per coloro che iniziano ad imparare. Diving è anche un popolare - subacquei professionali nel settore possono essere assunti in modo che possano insegnare e assistere durante il tuffo, se è il tuo primo o no! Oltre a queste attività a base d'acqua, la terra sono molte attività vincolata come bene.. Gli ospiti possono godere di trekking e communig con la natura, o alcuni equitazione.. Campi da golf sono anche in non mancano a Cambrils. C'è anche un campo da basket e un campo di calcio per il gruppo sportivo.

L’AMPOLLA
3 campeggi
L’ Ampolla è la bella figlia di vigorosa Mediterraneo e il fiume Ebro . Le dita del fiume e il mare, giocare con la sabbia e le onde, che modello di una grande vasca per dare una bottiglia. Questo nome è stato dato al piccolo villaggio di pescatori che è cresciuta fino in prossimità della foce del fiume.

 Le origini della città risalgono al periodo iberica.. Gli storici, mettono  L’ Ampolla nella città ellenica Lebedontia, abitata da tribù iberica o erdets edentants. Sono state trovate  tracce di epoca romana e pre-romana confermano che le radici della città, monete, anfore e antefisse (gli elementi di argilla in forma di una donna).

 La storia di L’ Ampolla è strettamente legata alla pesca e del traffico marittimo. Nella  metà del secolo sedicesimo, anche papa Adriano imbarcato di qua  per andare a Roma.. L'ultimo terzo del XIX secolo, il progresso ha iniziato il ripristino delle coste spagnole Nel 1867 ha costruito la stazione ferroviaria di L’ Ampolla, e il primo treno è stato che operano in data 8 maggio dello stesso anno.

 Nelle sue origini antichissime, L’ Ampolla era un ex ostello della strada maestra da Tarragona a Valencia. Secondo antichi documenti, nel XVI secolo numerose famiglie di pescatori che vivono attorno al luogo. Nel tardo diciannovesimo secolo, le spiagge della città hanno cominciato a diventare popolari per i bagni di mare, quindi, ed è stato istituito  un treno speciale per i bagnanti, che si recavano a L’ Ampolla.

 I grandi eventi della storia, hanno anche un impatto sulla storia della città. Nel 1917, nel contesto della Ia Guerra Mondiale, Maxsherda la nave fu affondata da un sommergibile tedesco.. Come segno di apprezzamento per il sostegno del governo francese naufraghi ha dato alla città un bronzo.

 Tuttavia, durante il ventesimo secolo, la ragione principale è stata la storica lotta per l'indipendenza. Il 16 gennaio 1937, sulla Gazzetta Ufficiale del governo ha emesso un decreto in cui dichiarava l'indipendenza del quartiere di l 'fuori de L’ Ampolla  Perello, per diventare un comune indipendente.
Nel 1938, l'adozione del decreto è stato abrogato,Burgos si erano bloccatae tutte le attività del governo repubblicano, e paralizzato il decreto l'indipendenza de L’ Ampolla.

Dopo la fine del regime franchista si è  dato nuovo slancio al desiderio di indipendenza dalla città di L'Ampolla. Nel 1976 ha formato il consiglio di segregazione, che nel 1980 ha vinto la comparsa di segregazione per via giudiziaria. Comunque, non è stato fino al 15 novembre 1989 la Corte Suprema ha detto che ha accolto con favore la creazione del nuovo comune L’ Ampolla.
 Tre mesi dopo, il 28 febbraio 1990, con una nuova sentenza della Corte Suprema, la conclusione del processo di autogestione del popolo di L’ Ampolla diventando così un comune della  Catalogna, il primo  il Consiglio Comunale è stato fatto in data 5 maggio 1990.
Le spiagge.
Il paesaggio a mosaico che offrono le spiagge  de L’ Ampolla è unico nella costa catalana dalle spiagge sabbiose, acque tranquille e poco profondo, ideale per i bambini fino a spiagge o piccola pietra sfumature di sabbia circondata da scogliere rugginose.

Le Lagune.
 Le lagune sono uno degli ecosistemi più caratteristici del Delta del Ebro. Stagni costieri sono direttamente collegati con il mare e circondata da risaie.. Il ciclo produttivo del riso è il oscillazioni di salinità del suolo, che ha una inciència a stretto contatto con la grande diversità di vegetazione, pesci e uccelli che vivono lì.

 Vasi dal Bassa, 54 ettari è il gap più piccolo del Parco Naturale del Delta del Ebro. Collegato alla baia di Fangar attraverso risaie e dune di sabbia, vicino alla spiaggia, lo stagno è uno Pots zone del delta dell'Ebro con una maggiore ricchezza e varietà di ambienti. Questo divario sembra essere una delle più antiche bocche del fiume Ebro, attualmente ospita una vasta popolazione di nidificazione degli uccelli acquatici, come fenicotteri, germani reali, aironi bianchi, il martin pescatore e camallargues.

. I vari percorsi che circondano il lago ci consentono di osservare la ricca fauna e la vegetazione di questo luogo privilegiato. In questo senso, Le Olles stagno integrato all'interno di una delle vie "Sentieri del Mediterraneo, conosciuta come" The Birds e la Rice. "Questo percorso può essere fatto a piedi o in bicicletta e ci permette di vedere uno dei più importanti per quanto riguarda la quantità di uccelli migratori che vi risiedono.


SAINT CARLES DE LA RAPITA
2 parcheggi
La cittadina venne fondata dal re Carlo III di Borbone nella seconda metà del XVIII secolo e dal santo protettore del grande sovrano prese il nome. Nel centro storico si possono ancora ammirare molti edifici pubblici di tipica impronta neoclassica.
All'inizio degli anni sessanta Sant Carles assorbì anche El Pueblo Español (in catalano El Poble Espanyol), località che all'epoca apparteneva al comune di Alcanar.
Sant Carles de la Ràpita fu un centro spirituale e religioso molto importante in epoca musulmana. Dopo essere stato riconquistato, nel XI secolo, vi si insediò una comunità di monaci fino al XVI secolo. Nel XVIII secolo, all’arrivo dei Borboni, la fisionomia originale del luogo cambiò completamente. Vennero costruiti il canale di navigazione, le fortificazioni del porto, la piazza di Carles III, la Chiesa Nova, la Glorieta, le fontane dell’Alamedes, la piazza del Mercat, punto nevralgico del centro urbano, e i portici. Notevole anche il belvedere della Guardiola, di 116 metri di altezza, il luogo ideale da dove godere di una suggestiva veduta panoramica sul Delta.
Sant Carles de la Ràpita, inoltre vanta lunghe spiagge dove praticare attività nautiche, e sport come le immersioni subacquee, la vela o il windsurf. Tra le tantissime specialità gastronomiche ricordiamo, in modo particolare, i rinomati e squisiti gamberi

ALCANAR
1 campeggio
Le origini di Alcanar si trovano nel villaggio di ilergaone Iberico Moleta il rimedio (secoli VII-II aC), e Cui abitanti scesero nelle Pianure successivamente, in epoca romana: ne è prova la scoperta, molto vicino all'attuale centro di Alcanar, Abitato di sottrarre uno dei Indiz e di altri.
LA PRESENZA ISLAMICA Presenza islamica
Il lessico, la toponimia, l'abbigliamento e le tecniche più tradizionali della campagna di Alcanar conservano numerose reminiscenze dei cinque secoli di presenza islamica: dagli albori del sec. Il Lessico, nomi di luogo, l'Abbigliamento e le tecniche più tradizionali della campagna di Alcanar conservare numerose reminiscenze uno dei SECOLI presenza di islamici Dagli inizi del sec. VIII fino al 1148 (anno in cui Tortosa fu conquistata dal conte-re catalano Raimondo Berengario IV) il territorio comunale di Alcanar ospitò un buon numero di case coloniche (i cui nomi sono a noi noti grazie a un atto di donazione emesso da Raimondo Berengario III il Grande nell'estate del 1097), abitate sia dalla popolazione aborigena ibero-romana sia da clan barbareschi, mentre l'agricoltura irrigua conosceva uno sviluppo mai visto prima. VIII fino al 1148 (anno in cui fu conquistata dal re-Tortosa storia Catalano Raimondo Berengario IV) il territorio comunale Alcanar ospiti di un buon numero di casi coloniche (i cui nomi sono noti uno noi grazie a un atto di donazione emesso da Raimondo Berengario III il Grande nell'estate del 1097), sia dalla popolazione aborigena abitate Ibero-romana Barbareschi sia da clan, mentre il irrigui Agricoltura conosceva uno sviluppo mai visto premio.
CARTA DI POPOLAZIONE LETTERA di popolazione
Dopo essere stata una “terra di frontiera” pericolosa e inospitale negli anni oscuri dei secoli XII e XIII, e dopo il fallimento del tentativo di ripopolamento intrapreso con lo Statuto ("Carta de Població") del 28 febbraio 1239 (concesso da Hug de Folcalquer, maestro dell'ordine dei Cavalieri dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme), alla fine la donazione dell'undici maggio 1252 fu coronata da successo, e Alcanar diventò una nuova località (“lloc”) della potente confederazione catalano-aragonese. Dopo Essere stata uno di terra frontiere "pericolosa e inospitale negli anni bui dei SECOLI XII e XIII, e dopo il Fallimento il tentativo di ripopolamento intrapreso con il Statuto (" Città Carta "), 28 febbraio 1239 (di concessione da abbraccio Folcalquer , maestro dei Cavalieri dell'Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme), alla fine la donazione dell'undici maggio 1252 fu Coronata da successo, e diventa una nuova città Alcanar (il "Sito") della Confederazione Potente catalano-aragonese.
MURA DI CINTA E TORRI DI VEDETTA MURA DI CINTA E Torri di Vedetta
Nei secoli successivi, il nucleo originario di Alcanar fu fortificato con la costruzione delle mura (si conserva la Torre del Carrer Nou, un angolo delle mura rinascimentali), e lungo il litorale furono costruite varie torri di vedetta contro le incursioni dei pirati turchi, algerini, genovesi… Tra le più importanti per la difesa della città c'era la torre di Sant Pere (anticamente detta di San Pietro, più tardi Torre di San Filippo) da cui poi si sviluppò un nuovo abitato dedicato alla pesca e alla navigazione di cabotaggio: Les Cases d'Alcanar. Nei secoli successivi il Nucleo di Alcanar originario fu fortificato con la costruzione delle mura (se conservato Tower di New Street, una delle Mura rinascimentali angolo), e il lungo Litorale Furones varie Torri di Vedetta costruite contro le incursioni dei Turchi Pirati, algerino , Genovesi ... Tra le più importanti a difesa della città di San Pedro C'era torre (anticamente detta di San Pietro, più tardi Torre di San Filippo), da cui poi si sviluppo un nuovo abitato dedicato alla pesca e alla navigazione di cabotaggio : i casi di Alcanar.
LE VICENDE DELLA CITTÀ LE Vicende della città
Sebbene si fosse schierata dalla parte dei Borboni, vincitori della Guerra di Successione (1705-1714), Alcanar non ne trasse molto vantaggio. Sebbene si fosse schierata dalla parte dei Borbons, vincitori della Guerra di Successione (1705-1714), ne trasse Alcanar non molto vantaggio. Un secolo dopo la guerra d'indipendenza provocò, oltre agli sconvolgimenti della guerra, forti conflitti sociali che in seguito determinarono la posizione assunta dagli abitanti nelle guerre carliste del secolo XIX. Un secolo dopo Indipendenza le cause di guerra, oltre agli sconvolgimenti della guerra forte Conflitti sociali che in seguito la determinarono Dagli abitanti nikopippo posizione carliste nelle guerre del secolo XIX.
LA SITUAZIONE, OGGI La situazione, OGGI
Un ventennio dopo l'ultima guerra civile (1936-1939), con l'estensione dell'irrigazione, della coltivazione di agrumi e dei vivai, Alcanar conobbe un notevole sviluppo economico grazie a una monocoltura assai redditizia all'epoca, il cui futuro oggi sembra però incerto. Un ventennio dopo l'ultima guerra civile (1936-1939), con l'Estensione dell'irrigazione, della coltivazione di agrumi  conobbe uno sviluppo economico notevole e assai redditizio, all'epoca una monocoltura, il futuro cui oggi  e incerto.