Il Salento PDF Stampa

                                                    IL SALENTO (PUGLIA)

            

                                            ITINERARIO ESTATE 2005

                                             (dal 17 luglio al 1 agosto )

 

                                             (di baba’- marinella-alice ali’)

 

                                            <!--[endif]-->    

Penisola senza sbocchi tra l'Adriatico e lo Ionio, il Salento è la terra più meridionale della Puglia.

 

PREMESSA

  Cerchiamo sempre di viaggiare praticando,quando possibile, la sosta nelle aree di sosta oppure ricercando luoghi (scogliere, spiagge ecc.) in cui la sosta libera è consentita.

L’itinerario che abbiamo seguito l’abbiamo consultato sulla rivista Plein Air, abbiamo ritrovato la bellezza naturale dei posti descritti, diversa invece è stata l’accoglienza avuta nella sosta libera. Probabilmente il viaggio descritto sulla rivista è stato realizzato in un periodo diverso dall’alta stagione, con minore presenza di camper nel Salento e con maggiore disponibilità all’accoglienza da parte della gente del luogo.

Questo nostro viaggio è durato meno del tempo che avevamo previsto perché purtroppo la polizia municipale, chiamata dalla gente del posto, ci ha fatto troppo spesso visita costringendo noi e gli altri camper in sosta libera, a continui spostamenti.

Abbiamo optato quasi totalmente per la sosta libera perché abbiamo trovato aree di sosta lontano dalle spiagge o dalle scogliere. Nella località di Punta Prosciutto non abbiamo sostato nell’area di sosta vicina al mare, perché sovraffollata e con l’impossibilità aprire la veranda anche solo per una minima parte (la temperatura si aggirava oltre ai 30 °).

Sicuramente ciò che noi qui descriviamo non è esaustivo rispetto a tanti altri luoghi del Salento da scoprire. Panorami mozzafiato che ci hanno ricordato la bellezza selvaggia della Grecia.

ITINERARIO

Arrivati a Bari siamo usciti dall’autostrada ed abbiamo percorso la Strada Statale

                                             BARI-BRINDISI-LECCE

 S. CATALDO: piccola spiaggia ma mare non bello (sosta/tappa solo diurna)

TORRE SPECCHIA: al fondo del paese c’è una bella scogliera con spiaggia (fontanella sulla litoranea con acqua di fonte per il carico dell’acqua). Sosta diurna e notturna e poi visita dei vigili e spostamento “obbligato” in altro luogo.

 

 

OTRANTO:  

 

ha vissuto un passato glorioso culminato con il famoso e macabro olocausto dei suoi martiri operato dai Turchi. Otranto si estende anche oltre le mura della città storica, tutta la città forma una specie di baia alle cui estremità si trovano il porto, con il castello e gli antichi bastioni. Il centro storico della città è ben conservato con stradine molto accoglienti e di bell'aspetto. I monumenti principali sono la cattedrale, col suo notevole pavimento a mosaico, il castello, la chiesa bizantina di San Pietro, che costituisce la chiesa più antica di Otranto, le mura angioine e il centro storico.

 Abbiamo sostato in un parcheggio a pagamento vicino al centro storico (euro 3) con possibilità di sosta anche notturna e scarico acque reflue/wc.

S. CESAREA TERME /TORRE MIGGIANO:

    Santa Cesarea Terme        Torre Miggiano

lungo il tragitto abbiamo attraversato una zona ricca di cactus ed uliveti con scogliere incantevoli. Sosta libera per alcuni giorni a Torre Miggioni vicino al piccolo porticciolo, sulla scogliera che forma delle suggestive piscinette naturali. Tuffi ed esplorazioni subacquee. Spesso la sera i carabinieri passavano in auto per un controllo, rassicurando i camper in sosta.

 

 Santa Cesarea Terme

Da Santa Cesarea, ha inizio il tratto costiero più straordinario della provincia. Abbiamo percorso la strada litoranea, tra costoni rocciosi e scogliere a picco, pinete e macchie mediterranee. Qui la forza erosiva del mare ha scavato grotte semisommerse di straordinaria importanza ambientale. Al porto di TRICASE, ricavato da un’insenatura naturale, è possibile fare rifornimento d’acqua e scaricare nei servizi igienici del porto (c’è una fontanella con un piccolo parcheggio anche sulla strada). Ci dirigiamo verso Castro marina per visitare la grotta Zinzulusa ma arriviamo tardi, la grotta è chiusa e nel parcheggio antistante non è possibile sostare per la notte. La grotta è un susseguirsi di stalattiti e stalagmiti e al suo interno svolazzano e dimorano vere e proprie colonie di pipistrelli.

Siamo a conoscenza di altre grotte molto suggestive nella zona (la Grotta delle Cipollane- la Grotta Romanelli) che però noi non visitiamo.

Breve sosta a Santa Maria di Leuca per approvvigionamento alimentare. Cerchiamo l’area camper, però non ci fermiamo perchè troppo distante dal mare e decidiamo di proseguire.

 Santa Maria di Leuca 

Tra PESCOLUSE e TORRE PALI il paesaggio è caratterizzato da spiagge di sabbia fine.C’ è la possibilità di sostare in spiagge attrezzate, (anche qui senza aprire la veranda) dove è possibile scaricare le acque reflue. Attenzione al carico dell’acqua perché trattasi di acqua desalinizzata. Noi abbiamo sostato per alcuni giorni al chiosco “Florida Beach” al costo di euro 5 al giorno, la vicinanza al mare ed al suo venticello,ci consente di sopportare il caldo del sole anche senza l’ombra.  Sulla litoranea di Pescoluse è possibile caricare l’acqua potabile alla fontanella (le fontanelle sono numerose in tutto il Salento e sono molto utilizzate dagli abitanti del posto che nelle loro case prendono l’acqua dai pozzi). Dopo la sosta al chiosco, ci fermiamo un paio di giorni a Torre Pali in uno spazio sterrato vicino al paese e vicino alla spiaggia. Ovunque ci sono cartelli con divieto di sosta, ma vi sono molti camper in sosta e i vigili, per fortuna, non si sono fatti vivi.     

GALLIPOLI: città affascinante definita “la perla del Salento” si divide in due parti, il borgo e il centro storico. Il primo è la parte più recente della città, costruita su una penisola che si protende nello Ionio verso ovest, la quale comprende tutte le nuove costruzioni. Il centro storico, invece, si trova su un'isola di origine calcarea, collegata alla terra ferma attraverso un ponte seicentesco ad archi.

 Gallipoli

  Abbiamo sostato gratuitamente al porto, solo il tempo necessario per effettuare la visita.Nelle aree parcheggio vicine, la sosta è a pagamento (Euro 1,50 all’ora). Per la notte ci siamo spostati 10 Km più avanti a S. MARIA AL BAGNO. Abbiamo sostato liberamente un paio di giorni in uno spiazzo alla fine del paese. Vi sono rocce appuntite ed è impossibile fare il bagno, c’è però una piccola e graziosa spiaggia a cui si può accedere. Possibilità di scarico acque reflue e wc in un servizio igienico pubblico, carico acqua ad una fontanella vicino alla zona di sosta.

 

TORRE ULUZZO  Ci capitiamo su suggerimento di un camperista, troviamo questo luogo sperduto su una scogliera, lasciando la litoranea e prendendo una strada sterrata che porta ad un chiosco bar. C’è un altro camper in sosta libera. La scogliera è bella ma ha le rocce appuntite, c’è un bel fondale ed è bello fare delle immersioni. Apriamo con cautela la veranda perché anche qui i turisti locali che prendono il sole su quelle rocce sperdute, non vedono di buon occhio i camper. Vogliamo evitare l’arrivo dei vigili e riusciamo a sostare qualche giorno.

 Torre Uluzzo

Nel nostro itinerario erano previste le soste a: S. Isidoro (descritta in un modo ed invece…per noi è stata una delusione) e Porto Cesareo (che abbiamo evitato perché inaccessibile ai camper). Proseguiamo allora sulla litoranea dopo Taranto, sostiamo liberamente con altri camper in un parcheggio sterrato poco accogliente, il caldo è proprio insopportabile ed allora decidiamo di proseguire risalendo l’Italia verso mete più fresche.

 

 

 

                                                                                            

   

.